La Nuova Ferrara

Sport

Pasquini, ferrarese in finale scudetto «Sassari, l’impresa»

Pasquini, ferrarese in finale scudetto «Sassari, l’impresa»

Basket. E’ il gm estense dei sardi che hanno eliminato l’armata Milano: 120 aerei, facce convinte e l’Eurolega

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Un ferrarese in finale scudetto: è Federico Pasquini che, dopo aver conquistato assieme alla sua Dinamo Sassari Supercoppa e Coppa Italia, battendo ancora una volta Milano ha raggiunto l’accesso alla finale tricolore. Da domenica affronterà una fra Venezia e Reggio Emilia. «Sono molto contento, contro Milano è stata una serie strana - racconta Pasquini, general manager dei sardi (ex vice coach a Ferrara nel 2004) -: quando ti trovi avanti 3-1 e sopra di 12 all’intervallo di “gara 5” ti senti ad un centimetro dal traguardo e il fatto di non poterlo attraversare ti dà grande frustrazione. Ma questo gruppo mai si è dato per vinto: abbiamo dimostrato di avere gli attributi nel momento che contava, oltre ad avere molto talento. Prima di “gara 7” ho visto facce convinte. Abbiamo incredibili risorse fisiche, grazie a un gruppo giovane: abbiamo giocato 60 gare ufficiali e 13 di preseason contro avversarie di Eurolega, con 120 aerei presi girando l’Europa».

«Siamo orgogliosi e stiamo vivendo un sogno. Abbiamo battuto un’Armani che aveva la percezione di essere forte: fra Gentile e Samuels c’era molto della Milano che aveva vinto l’anno passato. Abbiamo sempre saputo di potercela fare».

E un impatto sulla serie anche l’ex estense Brian Sacchetti l’ha dato... «Per noi è un giocatore importante: gioca da “4” atipico, aprendoci il campo con il tiro. È intelligente, un play aggiunto: un giocatore di raccordo. Anche non giocando molto sa fare sempre la cosa giusta».

Se ad agosto le avessero parlato di finale scudetto? «Ad agosto sapevo che dovevamo ricostruire un gruppo completamente nuovo - dice Pasquini -: una cosa rischiosa. Il fatto di essere Sassari e giocare in Eurolega ti dà una possibilità di muoverti sul mercato importante: garantisci un certo tipo di ambiente e una società seria. Abbiamo acquistato dei giocatori nella fase clou della loro carriera: bell’incastro con la qualità della vita a Sassari e il fatto di disputare l’Eurolega». Adesso Venezia o Reggio Emilia... «Due realtà differenti. Venezia è espertissima e matura, Reggio lancia giovani italiani. Se noi penseremo che battendo Milano il più è stato fatto, allora matematicamente perderemo. Abbiamo fatto “30” e dobbiamo fare “31”, essendo pronti da domenica. Dopo aver fatto comunque qualcosa di straordinario».

E Mazzola alle Vu nere

E ieri un altro ferrarese ha vissuto un giorno felice. Valerio Mazzola ha rinnovato con la Virtus Bologna: contratto biennale. Quest’anno per lui 23’ a partita con 7.2 punti e 6.4 rimbalzi di media.

Lorenzo Montanari

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google