Spal, infornata di giovani La carica degli Under 21
In organico ne servono almeno 8, adesso ci sono solo Beghetto e Bellemo Ne arriverà una decina. Si valutano il terzino Venuti e altri della Fiorentina
FERRARA. Oggi. Al massimo domani. La Spal è ad un passo dall’annuncio ufficiale dell’ingaggio del centravanti Cellini e del regista Castagnetti, entrambi svincolati e provenienti dalla Carrarese. Il loro arrivo in biancazzurro è ormai cosa nota. Due acquisizioni che in definitiva andrebbero a completare il volto del prossimo undici base della squadra di mister Semplici. Il tutto, naturalmente, in attesa della definizione, della permanenza o meno di bomber Zigoni, per il quale è stata raggiunto l’intesa di massima con il Milan: ora spetta al centravanti prendere una decisione.
A parte queste operazioni, alla Spal non resta che integrare l’organico. Con una buona infornata di giovani. Per accedere ai contributi le società dovranno avere in “rosa” almeno otto Under 21, su un totale di ventiquattro giocatori al massimo. La Spal al momento ha Beghetto (terzino sinistro del ’94) e Bellemo (centrocampista centrale classe 1995), quindi dovrà ingaggiarne almeno altri sei, ma saranno di più. In tal senso si spiega anche la recente missione del d.s. biancazzurro Davide Vagnati che in Liguria ha seguito le fasi conclusive del campionato Primavera (domani la finale Lazio-Torino). La manifestazione ha offerto globalmente poco, livello abbastanza modesto. Inquietante anche alla luce di una considerazione: in Lega Pro dovranno esserci almeno otto under per squadra, i club (salvo riduzioni degli organici) sono 60, quindi ci saranno 480 under. Ma dove li si va a trovare? Ciò significa che il tasso qualitativo sarà complessivamente bassissimo e che tra un anno una marea di ragazzi si troverà senza prospettive, a spasso. Sì, certo, il fatto che per accedere ai contributi non sarà obbligatorio far giocare i giovani porterà le società ad ingaggiarne solo per far numero. “Carne da macello”, in un certo senso.
Naturalmente la Spal ha un occhio diverso, i biancazzurri cercano elementi di valore. Ma chi? Bisogna ragionare anche in funzione del modulo. Ecco allora che i gioielli del Torino, Edera e soprattutto Rosso, ammesso e non concesso che vengano prestati in C, non fanno al caso perchè si tratta di due ali pure, e la Spal gioca col 5-3-2.
I biancazzurri, grazie a mister Semplici, potrebbero pescare nella Fiorentina. Un ragazzo nel mirino, da tempo, è Lorenzo Venuti, classe 1995, Nazionale Under 19, terzino ambidestro. Grande promessa, stimatissimo da Semplici, era in prestito al Pescara dove in pratica non ha giocato causa i postumi di un’operazione al ginocchio. Ma la scorsa estate lo voleva mezza serie B, inoltre Semplici intendeva portarlo alla Reggina o al Pontedera quando pareva in procinto di accasarsi là. Venuti potrebbe far comodo, può garantire anche soluzioni, visto che sa giocare perfettamente “a quattro” e sia a destra che a sinistra, quindi permetterebbe alternative tattiche. Altri viola, attualmente in Primavera? Probabilmente impossibile Minelli (attaccante esterno, il più talentuoso di tutti), che sarebbe un gran colpo. La Spal cerca due portieri, due terzini, due difensori centrali, due centrocampisti, forse un attaccante. Alla Fiorentina i nomi tra cui scegliere possono essere Zanon (terzino sinistro), Gigli (difensore centrale), Diakhatè (interno di centrocampo) e bomber Gondo. Al Milan c’è poco: i portieri Livieri e Gori sono le riserve del pur giovanissimo Donnarumma, la mezz’ala Mastalli (il più bravo) è da vedere che venga prestato in C. Piuttosto, un portiere da prendere sarebbe Zaccagno del Torino. Come laterale di fascia destra la Spal deve poi fare una valutazione su Lorenzo Melli, classe 1995. Il ragazzo è di proprietà dei biancazzurri ed ha giocato una stagione piena in prestito al Sestri Levante, con cui ieri a Foligno ha vinto (1-0 al Monopoli) la finale playoff di serie D, altra gara in cui è partito titolare. Melli è insomma rodato da un torneo duro come quello di quarta serie e potrebbe sicuramente rappresentare una valida alternativa alle spalle di Lazzari. Vagnati e Semplici devono soppesare pro e contro e decidere: va bene Melli? Meglio un Primavera? O un altro giovane che ha già assaggiato la C?
Il cantiere è vasto ma le idee non mancano.
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