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PRESUNTA COMBINE SAVONA-TERAMO

Domani il via agli interrogatori E il 30 vanno fatte le iscrizioni

Domani il via agli interrogatori E il 30 vanno fatte le iscrizioni

FERRARA. La situazione in Lega Pro è sempre confusa, se non sempre più confusa. Ci riferiamo ovviamente agli organici in vista della propria stagione, legati a probabili mancate iscrizioni (o ad...

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FERRARA. La situazione in Lega Pro è sempre confusa, se non sempre più confusa. Ci riferiamo ovviamente agli organici in vista della propria stagione, legati a probabili mancate iscrizioni (o ad iscrizioni che non verranno considerate “regolari”), alle decisioni della giustizia sportiva tra scandalo scommesse e presunta comine in Savona-Teramo, ad eventuali riduzioni degli organici stessi.

Intanto, ribadiamo che quella del 30 giugno sarà una prima data cruciale. Entro quel giorno, infatti, le società dovranno presentare l’iscrizione alla Lega Pro, con relativa documentazione in regola. Si capirà quante hanno le carte per partecipare alla stagione 2015/16 e, per contraltare, quanti posti liberi ci saranno. Al momento va detto che nell’ambito delle indagini legate all’operazione “Dirty soccer” rischierebbero club quali L’Aquila, Santarcangelo, Tuttocuoio, Barletta, Vigor Lamezia, Torres. Sul fronte societario-strategico-economico, poi, una società si è già disimpegnata dalla serie C (il Real Vicenza), un’altra va verso la liquidazione coatta (il Venezia: mancherebbe un milione e mezzo di euro), un’altra ancora è in mano ai curatori fallimentari (il Monza), due sono in evidenti difficoltà: il neopromosso Castiglione (visto che il principale sponsor - Amica Chips - intende tirarsi indietro) ed il Mantova che non sa quale sarà il nuovo proprietario, e se ci sarà.

C’è poi il fronte dell'inchiesta sulla presunta combine della gara tra Savona e Teramo dello scorso 2 maggio. Domani il d.s. abruzzese Marcello Di Giuseppe dovrà presentarsi in procura a Catanzaro per essere interrogato, mentre venerdì sarà la volta del presidente Luciano Campitelli. Se il processo sportivo che verrà istruito (quando?) dovesse concludersi a stagione iniziata, il Teramo (se giudicato colpevole) potrebbe incappare in punti di penalizzazione, da scontare in B. Diverso il caso se il processo terminasse prima dell'avvio del campionato. E in tal caso, se i fatti contestati dalla procura di Catanzaro dovessero trovare riscontri, il Teramo rischierebbe grosso. Si va da una penalizzazione da scontare nel prossimo campionato di B per responsabilità oggettiva (se il presidente Luciano Campitelli non avesse avuto un ruolo attivo nella vicenda), alla retrocessione all'ultimo posto nel campionato concluso in caso di responsabilità diretta del Teramo (ruolo attivo di Campitelli). Tutto senza che l'illecito sia stato consumato per forza: alla giustizia sportiva, per condannare, basta che ci sia stato il tentativo. La priorità della difesa teramana è quindi quella di tenere fuori dalla vicenda il presidente Campitelli, il cui coinvolgimento diretto esporrebbe il Teramo a pene severe.

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