Il “navigatore” nella lezione di Bernini
Il blasonato coequipier ha svelato i segreti per un a gara vincente
FERRARA. Sono stati due giorni d’intenso studio e lavoro, quelli che il blasonato navigatore Dario Bernini, con al suo attivo già 8 partecipazioni al Rallye de Monte-Carlo Historique, solo per citare alcuni dei suoi innumerevoli risultati ottenuti da coequipier, senza contare i record da pilota, ha regalato a un gruppo di appassionati di gare di regolarità sport, media e rallye non solo ferraresi, esperti navigatori e appassionati di gare automobilistiche, che si è svolto al Palace Inn di Ferrara. E così Lucia Fanti, Roberto Maurillo, Matteo Frighi, Gabriele Achilli, Dagoberto Frighi, Federica Achilli, Giacomo Pozzati e Flavio Fabbretti hanno potuto toccare con mano l’esperienza pluriennale di Bernini, coadiuvato dai tecnologici strumenti di media della Digitech, nella fattispecie Ave ed Echo, che ha sintetizzato il grande lavoro di “regista” che il navigatore deve compiere in una gara di regolarità di media.
«Il coequipier in un equipaggio - dice Bernini - è il regista dell’intera gara, perché, oltre alla strumentazione, gestisce i rifornimenti, le assistenze, legge il road book, calcola le medie orarie e la velocità con cui percorrere la prova cronometrata, fornisce chiare e precise indicazioni al pilota, con cui deve avere un buon affiatamento. Il segreto di una gara ad alto livello è certamente un mix fra la guida veloce, ma con regolarità, dove il pilota deve percorrere il più attentamente possibile le traiettorie e dove i controlli sono segreti e al secondo pieno».
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