La Nuova Ferrara

Sport

Scontro giocatori-Fir, la squadra lascia il ritiro

Scontro giocatori-Fir, la squadra lascia il ritiro

Rugby. Premi per il Mondiale distribuiti in base ai risultati e non alle presenze, gruppo in rivolta

2 MINUTI DI LETTURA





ROMA. La “mischia” gli azzurri del rugby e la Federazione stavolta se la sono fatta in casa. Come altro può definirsi l'epilogo che ha portato ai ferri corti l'Italrugby con i vertici Fir per la mancata intesa sui premi? È stata davvero una mattinata di fuoco quella di ieri trascorsa a Villabassa, in Alto Adige, sede del primo ritiro degli azzurri in vista dei Mondiali di settembre in Inghilterra dove è scoppiato un vero e proprio putiferio tra i 40 convocati della palla ovale e la Federazione. Morale della favola, lo stage si è già clamorosamente interrotto per il mancato accordo sui premi che la federazione vorrebbe “agganciati” ai risultati, mentre i giocatori legati alle presenze. Ad aprile il numero 1 della Federazione, Alfredo Gavazzi, aveva ipotizzato un nuovo criterio di “premialità” per chi avrebbe vestito la maglia della nazionale: niente più gettoni, ma premi in base ai risultati. Apriti cielo. Parisse&co. montano su tutte le furie, prendendo nettamente le distanze dal presidente con una protesta via social e una sorta di ammutinamento che però trova diverse interpretazioni. Secondo la Fir, i giocatori si sono rifiutati di scendere in campo e sono tornati a casa; mentre a detta del sindacato dei rugbisti «non siamo stati noi ad andare via ma i responsabili della Fir hanno dichiarato lo scioglimento del raduno invitandoci ad andarcene».

Comunque sia, il risultato è lo stop alla preparazione alla Coppa del Mondo fino a data da destinarsi. Gli attriti tra le parti, come detto, erano in corso da qualche settimana, colpa anche dei risultati non troppo soddisfacenti delle ultime partite degli azzurri finiti al 15mo posto del ranking. E la scelta di Gavazzi di legare i “premi alla produttività” non è andata proprio giù ai giocatori. Molto contrariata la Fir che «ha preso atto della volontà manifestata dai giocatori di non prendere parte agli allenamenti e di non indossare materiale sportivo Fir sino al raggiungimento di un accordo economico». Ciò però «non cambia la volontà del Consiglio di raggiungere un accordo economico con i giocatori basato non sulla semplice partecipazione alle finestre internazionali ma su concreti principi meritocratici».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google