Tra Bondi e Martelossi c’è rottura
Basket A2. Il coach rifiuta le proposte del team Bulgarelli: «Allora auspico presenti le dimissioni»
FERRARA. Dopo oltre quindici giorni di trattativa, in sostanza siamo tornati al punto di partenza. Come in un velenoso Monopoli che non dà soddisfazione. Ieri si sono bruscamente interrotti i rapporti tra Pallacanestro Bondi Ferrara e coach Martelossi. Tramire procuratore, nel tardo pomeriggio, il tecnico ha fatto sapere alla società «di non accettare la proposta di aumento inoltratagli sulla ridiscussione contrattuale». Scelta che ha decisamente innervosito il presidente Bulgarelli e il ds Ebeling. Di fatto, Martelossi continua ad essere il tecnico degli estensi (ha un rapporto valido anche per la prossima stagione) ma può uscirne entro il 25 giugno. Non esercitasse l’escape, “Martello” guadagnerebbe molto meno rispetto a quanto gli aveva offerto la Bondi per una rivisitazione dell’intesa. Evidente che, al di là dei formalismi e di un foglio scritto e firmato in essere, le condizioni per proseguire non esistono più. Da un lato Martelossi ha fatto chiaramente capire che non è soddisfatto, dall’altro la società non ha gradito il tiramolla infinito. Nè che il nome del tecnico continui ad essere accostato ad altri team.
«Nonostante le numerose proposte che gli abbiamo fatto pervenire in questi giorni - afferma Bulgarelli -, Martelossi ha risposto di non ritenerle sufficienti. Noi abbiamo fatto il massimo per cercare di trattenerlo. Volevamo raggiungere l’intesa il prima possibile perché sarebbe ora di iniziare a costruire la nuova squadra, invece la trattativa non è arrivata a conclusione. Da parte nostra non ci saranno ulteriori rilanci: riteniamo valido il contratto in essere con cifre inferiori rispetto a quelle offerte. Auspico che, a questo punto, Martelossi ci presenti le sue dimissioni. Per il bene di tutti: i rapporti non sono più quelli di prima».
«I discorsi con Martelossi vanno avanti da quasi un mese - rilancia il presidente -, ritengo che sia giunta l’ora di arrivare alla conclusione. Da parte nostra rispetteremo il contratto esistente». Indipendentemente dalle virgolette, chiaro che non ci sono le basi minime per far proseguire il matrimonio. Il coach sta aspettando evidentemente una squadra che ritiene migliore, la Pallacanestro Ferrara però non può ulteriormente rimanere in attesa delle altrui volontà. Del resto, tre settimane di colloqui dovranno pur essere sufficienti per maturare un sì o un no. Il paradosso, ora, è che la Bondi ha un tecnico sotto contratto ma che non guiderà il team e deve cercarne un altro senza poterlo annunciare prima di un’uscita di scena ufficiale di Martelossi.Nello scenario va anche inserito l’incontro che ieri, a Udine, Martelossi ha avuto col presidente dei friulani Alessandro Pedone. Era in agenda da qualche giorno, prima che in Friuli capissero che arrivare ad un’A2 è impossibile. Pedone ed il ds Davide Micalich vorrebbero comunque convincere “Martello” a guidare la squadra in B, quindi hanno insistito per il faccia a faccia. Proposta pluriennale a cifre interessanti. E a prescindere dalla risposta di Martelossi, in panchina in Friuli non resterà Corpaci.
Di Trani piace a Faenza
Sul fronte Tramec Cento, intanto, va registrato il forte interesse di Faenza nei confronti di Di Trani. La guardia è legata alla Benedetto, ma non rientra in toto nei programmi dei biancorossi.
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