Una bici ed un violino Ilaria verso Capo Nord
La Corli, 27enne ferrarese, sabato notte partirà per raggiungere il tetto d’Europa Il via con la Bike Night, poi 4500 km in solitaria: un’ambasciatrice estense
FERRARA. Tutto ebbe inizio cinque anni fa. Con la bicicletta del nonno ed un violino. Ilaria, all’epoca 22enne, inforcò per la prima volta il mezzo da corsa e se ne innamorò. Tanto da usarlo tutte le volte che doveva raggiungere la sua band nelle zone dei concerti. Musica folk ma in testa un sogno: Capo Nord. Oggi il viaggio di Ilaria Corli è realtà. Ed è stato presentato ieri. Partenza sabato a mezzanotte da piazza Ariostea, in occasione della seconda edizione della Bike Night (ad oggi già 650 iscritti, proiezione degli organizzatori si toccherà quota 800), poi - una volta arrivata ai lidi col serpentone colorato - direzione Venezia. Da lì, la ferrarese sarà attesa da 4500 km da affrontare in bici ed in solitaria. Senza assistenza logistica nè tecnica. Dieci stati attraversati (Italia, Austria, Repubblica Ceca, Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia, Finlandia, Svezia e Norvegia), una media di 100 km giornalieri per compiere il tragitto in un mesetto. La maggior parte del percorso è stato studiato e deciso, ma eventi atmosferici o imprevisti potrebbero far modificare leggermente la rotta o ritardare l’arrivo a Nordkapp.
Ilaria, la violinista, non è nuova all’ultracycling. Nel curriculum ha una Randonee Monaco-Ferrara, il Giro delle Repubbliche Marinare, una Barcellona-Ferrara e una Ferrara-Oslo di 2400 km. Ecco: l’anno scorso, arrivata ad Oslo, la ferrarese ha annusato il vento del Nord. Il richiamo del punto più estremo d’Europa. Un anno per prepararsi, seguita da un’equipe di specialisti. Adesso siamo a tre giorni dalla partenza. In solitaria, ma con una città dietro.
«Questa meta è un po’ una sorta di pellegrinaggio dei ciclisti - raccontava ieri la Corli -; la mia esperienza con le lunghe distanze è iniziata col caldo, vedi Barcellona. Ma Capo Nord è sempre stato nella mia testa: ora sono pronta per il freddo. Ferrara è la città delle biciclette, stavolta non volevo dare all’impresa solo una connotazione personale. Perciò ecco il gemellaggio con il Buskers Festival, l’Avis... Senza dimenticare il fondamentale aiuto del Cus Triathlon e l’appoggio che mi hanno dato Comune e Provincia».
Il vicesindaco Maisto vede in Ilaria una sorta di ambasciatrice estense. Un’artista di strada, come in fondo sono i Buskers che esportano cultura e passione. Il viaggio, le relazioni con altre culture, il senso avventuroso della libertà. Questo progetto unisce sport e vita. E solidarietà. «Nel mondo sportivo c’è un valore della vita importante - raccontava Florio Ghinelli dell’Avis -: quindi è forte il concetto della donazione. Qui vedo il bello della solidarietà, per questo siamo al fianco della Corli».
«E con lei - aggiunge Maisto - Ferrara si dimostra una sorta di capitale europea. Ilaria porta al Nord il nostro messaggio di città culturalmente importante».
Quelle prime pedalate con la “bici” del nonno, hanno fatto nascere nella Corli la predilezione per le lunghe distanze: triathlon, podismo e ciclismo. Non solo agonismo, pure senso della sfida. Ne è nata un’esperienza umana e sportiva che seguiremo passo-passo. «E la aspetteremo al ritorno - dice l’assessore Merli -: vivremo questo viaggio attraverso i tuoi occhi ed i tuoi racconti». E guarda dritto Ilaria . Sabato, solstizio d’estate, si parte.
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