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La carica degli 800 nella notte delle bici

di Marcello Pulidori
La carica degli 800 nella notte delle bici

Partiti da piazza Ariostea, i primi hanno raggiunto alle 4 Lido delle Nazioni. Per la Bike Night un successo straordinario

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LIDO DELLE NAZIONI. Pierre de Frédy, barone di Coubertin, sarebbe fiero di loro. Purtroppo non saprà mai cosa è stata la Bike Night, ma per chi ha fede la speranza sarà l’ultima a morire. La sua frase, diventata famosa come la stella cometa, e cioè “l’importante non è vincere, ma partecipare”, ha trovato proprio qui, nella notte tra sabato e domenica (ieri) la sua più alta e nobile applicazione. Questa Bike Night, la notte di chi ama la bicicletta, in tutte le sue declinazioni, è stata una corsa (assolutamente non competitiva) dalla bellezza struggente. Per tutti: dal più piccolo (Andrea Bocchi, 12 anni) fino al più grande (Manfredino Benini, 76). Degli 850 partiti, sono arrivati in 793 (160 le donne). Organizzata da Witoor in collaborazione con Slam Jam, Comune di Ferrara, Comune di Ro, Bici Delta Po, Uisp Ferrara e Capa Cologna, la partenza a mezzanotte è stata da Piazza Ariostea a Ferrara, con arrivo al Club Village&Spiaggia Romea a Lido delle Nazioni. Cento chilometri. Quindici euro per partire (5 saranno devoluti all’Anffas): le iscrizioni raggiungeranno quota 850. Quadruplicate rispetto all’anno scorso. E già qui ci si potrebbe fermare, se si dovesse fare solo un mero bilancio numerico della manifestazione. Ma l’intento non è questo. E allora partiamo, come se fossimo anche noi su qualche mezzo di trasporto a due ruote. Queste 850 “eroi” in bicicletta con un coraggio d’acciaio e la voglia di stare insieme, sono già uno sciame in movimento. Pochi colpi di pedale e si arriva, chi prima, chi già un po’ attardato, al parco urbano Bassani, da dove è abbastanza breve il tragitto per raggiungere la Destra Po. Scorrono fiumi di sudore e di Autan perché da queste parti dicono che le zanzare abbiano la targa tanto sono grandi. Ma la Destra Po è solo uno dei santuari di questo pellegrinaggio. È su questa rotta della Bassa Padana che va in scena questo piccolo miracolo. Molti di loro sono ferraresi, «ma ho visto partecipanti arrivati dalla Sicilia», dice Antonio Giannini, il sindaco di Ro, uno dei 3 punti ristoro assieme a Torre Abate e all’arrivo a Lido delle Nazioni. Dalla Destra Po, cioè dall’argine destro guardando verso la foce, è tutto uno scintillio di luci. Pedalare di notte regala sprazzi di felicità. Qui i chilometri da percorrere sono tanti perché bisogna arrivare fino a Mesola. Nel mentre, ci si accorge che non ci sono soltanto biciclette: lo sciame è fatto anche di tandem, risciò, bici ad una ruota soltanto. Scendere nel Parco del Delta, intanto, vuole dire annusare e osservare quanto di più bello questo territorio può offrire a livello naturalistico. Si viaggia tra pinete e valli, i pini marittimi si specchiano nell’acqua con la bellezza del primo Dorian Grey. Sono le 3,15 e il traguardo non è poi, ora, così lontano. Ancora qualche giro di catena e all’orizzonte appare proprio il Club Village&Spiaggia Romea. Lido Nazioni è “conquistata”. «È stata una mattinata straordinaria - ci spiega al telefono Francesca Santonastaso direttrice dell’intero complesso turistico - , abbiamo preparato succhi di frutta, brioche (alla fine saranno quasi 1.500 quelle preparate dallo staff del Club Village, ndr), insomma la tipica colazione. Nei loro volti ho letto la gioia di aver partecipato ad un vero e proprio evento!». Il primo chiarore del mattino spinge sull’orologio, mentre per i nostri eroi si annuncia un’alba speciale. Alle 4 i primi arrivi, poi lo sciame, tutto lo sciame, lentamente, giunge al traguardo. Qualcuno va in spiaggia, altri prendono la via di casa. Sotto le ultime stelle.

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