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«Intorno alla Bondi c’è troppa tensione»

«Intorno alla Bondi c’è troppa tensione»

Il diesse: clima esterno esageratamente teso, per crescere serve positività

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FERRARA. Davanti ad un caffè, ma non per alzare il tasso adrenalinico dell’attuale momento Bondi, bensì per infondere calma e tranquillità. John Ebeling, diesse biancazzurro, ieri pomeriggio ha parlato di tutto. «Nei confronti del mondo Bondi c’è un’aria amara, tesa, esagerata - ha cominciato Ebeling -, così voglio chiarire alcune situazioni. La tensione è figlia della non vendita della società a Maiarelli, da lì in poi ce l’hanno tutti con Bulgarelli. Poi, appena sono arrivato ho detto che era difficile confermare una squadra vincente: tutti vogliono più soldi e hanno ambizioni differenti».

Pipitone: «A noi interessava, il suo agente ci ha detto che aveva un’importante offerta da Trieste, che sarebbe sicuramente stata accettata. Senza allenatore in mano diventava difficile fare una controproposta. Pareggiando l’offerta di Trieste, avremmo speso già una fetta importante del budget, così l’abbiamo lasciato andare, anche se a malincuore».

Ferri: «E’ stato un simbolo di Ferrara e va ringraziato per ciò che ha fatto. Il suo agente voleva che guadagnasse di più, aveva due offerte più alte dell’anno passato. Ho fatto una controproposta a meno dell’anno scorso, perché vedevo Michele uscire dalla panca e le cifre che posso mettere per chi non parte titolare arrivano ad un certo livello. Ma il suo agente, appunto, voleva di più. Avessi parlato con Ferri, magari ci mettevamo d’accord».

Martelossi: «Discorso complicato - ha ammesso Ebeling -, ho cominciato a rinegoziare il suo contratto il 6 giugno. C’è stata confusione totale circa la sua conferma: non riuscivo mai a comunicare con il suo agente. Avevo fatto un’offerta biennale a cifre importanti, Sbezzi manda indietro l’offerta con cifre completamente differenti da quelle pattuite: loro hanno cambiato le cifre, non noi. Bulgarelli si è innervosito, anche se tutti volevamo tenerlo. Abbiamo sbagliato tutti in questa trattativa, c’era molto nervosismo, dovevamo chiuderci in una stanza e trovare l’accordo, così non è stato possibile. Ancora oggi aspetto risposta su che cosa Martelossi volesse per firmare».

Allenatore. Alberto Morea è il candidato numero uno: «Con lui ho già vinto - conferma Ebeling -, è maturato molto. A Ferrara ed alla Pallacanestro Ferrara tiene molto, aspetto importante per me». Il secondo è Alberto Seravalli: «Nome concreto, c’è della stima, adesso sono nella fase del pensiero se sia giusto affidargli la panca, anche perché non voglio bruciarlo». Oggi fra i due ci sarà un nuovo incontro, anche se Morea pare in vantaggio di un giro.

Budget. Ebeling ha confermato che è leggermente superiore a quello dell’anno passato. Il diesse vorrebbe allestire un roster più forte spendendo la stessa cifra, per poi tenere il bonus in caso di infortuni. Intanto, a livello di giocatori Benfatto aspetta di conoscere il coach. Se sarà Morea, difficilmente resterà. Amici ha un’uscita dal contratto, da Ebeling definita «devastante», entro l’11 luglio. Essendo un ruolo chiave, si cercherà di capire il futuro di Amici prima di quella data. Ebeling poi vorrebbe confermare Castelli.

Segretario. Confermata l’ipotesi di Renato Nicolai, che aspetta dalla massima serie un paio di situazioni. Ebeling in settimana lo risentirà. «Non sono preoccupato - ha chiuso il diesse -, mi dispiace che ci sia questa aria di tensione attorno all’ambiente. Incominciamo a crescere con la positività».

Tramec, Di Trani rescinde

In serie B, ieri la Tramec Cento ha annunciato l’ingaggio (già ampiamente noto) dell’ala Davide Andreaus. Al contempo, Cento ha comunicato la rescissione consensuale con Simone Di Trani: l’ex capitano dovrebbe accasarsi a Faenza.

Lorenzo Montanari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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