Calcio, ancora fango: arrestato Pulvirenti
Il Catania avrebbe comprato cinque partite in B: ai domiciliari altre 6 persone, indagati Lo Monaco e alcuni calciatori
CATANIA. Nuova bufera sul mondo del calcio: è di sette persone arrestate, tra cui il presidente del Catania Calcio, Antonino Pulvirenti, l’amministratore delegato Pablo Cosentino e l’ex direttore sportivo Daniele Delli Carri il bilancio di un’operazione eseguita ieri mattina dalla polizia. Gli investigatori ritengono che siano state comprate «almeno 5-6 partite» per permettere alla squadra di vincere e restare in serie B. I sette arrestati sono finiti ai domiciliari. Le indagini sono state condotte dalla Digos di Catania, su ordine della procura, con l’ausilio degli agenti della Digos di Roma, Chieti e Campobasso. Le sette persone finite ai domiciliari sono ritenute responsabili di frode in competizioni sportive e di truffe, finalizzate a influire sul risultato delle partite e di alterare gli esiti dei match in cui era impegnato il Catania. Sono state eseguite numerose perquisizioni.
Gli altri quattro destinatari di arresti domiciliari, emessi dal Gip di Catania, su richiesta dalla Dda della locale Procura, sono due procuratori sportivi e altrettanti gestori di scommesse on line. Si tratta di Giovanni Luca Impellizzeri, di 44 anni, agente di scommesse sportive online; Piero Di Luzio, di 51 anni, ex collaboratore del Genoa; Fabrizio Milozzi, di 44 anni, di Roma, e Fernando Arbotti, 55 anni, procuratore sportivo e agente Fifa.
Nell’inchiesta risultano diverse persone indagate. Come ha spiegato in conferenza stampa il procuratore di Catania Giovanni Salvi le persone coinvolte sono il proprietario del Messina Pietro Lo Monaco, l’ad Alessandro Failla e i giocatori Alessandro Bernardini (Livorno) Riccardo Fiamozzi (Varese), Antonio Daì (Trapani) e Matteo Bruscagin (Latina).
Sono cinque le partite che gli inquirenti di Catania considerano alterate nello scorso campionato di Serie B. Si tratta di gare giocate tra aprile e maggio: Varese-Catania 0-3, Catania- Trapani 4-1, Latina-Catania 1-2, Catania-Ternana 2-0 e Catania-Livorno 1-1. Gli inquirenti hanno dei forti sospetti anche su un altro match, Catania-Avellino, terminato 1-0 per il club etneo. Pulvirenti si è dichiarato «estraneo ai fatti».
La Procura generale della Federcalcio ha avviato subito un procedimento relativo ai fatti emersi dall’inchiesta sul Catania calcio, chiedendo la trasmissione degli atti ai magistrati catanesi.
