Di Trani saluta la Tramec col cuore in mano
Basket B. Il capitano: «Mi è stato detto di trovarmi un’altra squadra». E la società accelera su Castelli
CENTO. È finita l’era Di Trani: da lunedì Simone Di Trani non è più un giocatore della Tramec. È stato transato il contratto che lo legava alla Benedetto XIV anche per la stagione 2015-2016. Il giocatore non rientra più nei piani dello staff tecnico e lascia dopo quattro stagioni vissute alla grande in una realtà che lo ha sempre visto protagonista assoluto, al punto di diventarne il capitano. Alla fine la rescissione è stata consensuale con firma e lacrime di Di Trani che lascia una città che ha amato. Le sue parole all’indomani della separazione sono lucide, racconta quanto accaduto e apre la mente a ciò che è stato augurando alla Benedetto tanta fortuna.
«Perché è andata così? Evidentemente non rientravo più nel progetto della società - apre il numero 10 pavese -: è stato contattato il mio agente dicendomi di cercare un’altra squadra. Avevo ancora un anno di contratto, avrei anche potuto rimanere qui allenandomi, magari giocando poco, ma pur sempre con il contratto. Non sono il tipo: chi ha preso il potere evidentemente non mi voleva, la cosa ci può stare».
Di Trani racconta: «Ho incontrato Pulidori per la prima volta alla cena organizzata dai tifosi, mi ha detto che sarei rimasto al 90%. Evidentemente ha vinto il 10%. Sia chiaro, di giocatori migliori di me ce ne sono miliardi: ma anche di più scarsi. Ci sono rimasto male? Non so cosa dire, sono legato a Cento: ho e conservo tanti amici. Questa è una piazza spettacolare. Dove giocherò? Ancora non lo so, sto valutando tre o quattro proposte».
Di Trani racconta in poche ma emozionanti parole la sua esperienza centese, arrivata, tra l’incredulità della gente, al capolinea: «Ho dato e ricevuto tanto da questa piazza - continua Di Trani - ho sempre dato il massimo, in tanti mi hanno già scritto mostrando tutto il loro dispiacere. Pulidori ha scelto così, dispiace vedere smantellato il gruppo dello scorso anno. Quali i momenti più belli? Ce ne sono stati tantissimi: dalla vittoria in serie C, alla prima finale di Coppa Italia persa; poi le semifinali in serie B con la Fortitudo, quindi la stagione esaltante da poco terminata. Sono orgoglioso di aver contribuito alla rinascita del basket a Cento. Qui sono stato benissimo». In questi anni sono state fatte cosa davvero importanti». Di Trani saluta una piazza che per sempre gli rimarrà nel cuore. A Cento forse tornerà, ma da avversario.
A tutto Castelli
Sul fronte mercato, intanto, va registrato un tentativo di Cento di accelerare nei confronti dell’ex ferrarese Riccardo Castelli. Che però rimane nel mirino Bondi.
Simone Gagliardi
