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Affare fatto La Bondi ingaggia Bucci

di Marco Nagliati
Affare fatto La Bondi ingaggia Bucci

Basket A2. Raggiunta l’intesa con la guardia L’italo-americano: «Condivido questo percorso»

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FERRARA. Se Kenny Hasbrouck punta al top (intendere una prima lega europea), la Bondi Pallacanestro Ferrara rompe gli indugi. Perché non può aspettare KennyHaz all’infinito col rischio di perdere occasioni. E così, ieri, la società ha annunciato quanto già s’era intravisto nella giornata di venerdì: l’ingaggio di Ryan Matthew Bucci. Un tipino esperto e battagliero, figlio d’arte. E da papà George (un mito per Fortitudo e Siena) ha ereditato “mano tiratrice” e garretti solidi. È Ryan, 34enne di Smithtown, l’esterno titolare della prossima Bondi. La guardia con punti nelle mani e tenacia. Esperto e con passaporto italiano: quindi le caselle per gli statunitensi rimangono libere. Una “vita” spesa in Legadue da protagonista (a Barcellona le soddisfazioni somme), poi le ultime due stagioni a Ferentino con una media di 15.2 punti la prima e 12.5 l’ultima. I laziali l’avrebbero voluto confermare, Bucci aveva voglia di una nuova avventura e abbraccia Ferrara. «Sono molto carico - afferma Ryan -: stimolato. Non sono uno che cambia squadra ogni anno, mi piace condividere un percorso».

E che quello della Bondi sia un percorso che vada condiviso è fuor di dubbio. La squadra sarà ribaltata rispetto all’ultima annata. Resterà probabilmente Castelli, col quale l’intesa sembra in dirittura d’arrivo. E forse Amici, che lo staff estense vorrebbe fortemente confermare ma la scelta dipende anche dal giocatore. Rimanesse, sarebbe titolarissimo. In caso contrario, al suo posto la Bondi metterebbe un atleta Usa. Difficile anche la permanenza di Benfatto e non solo perché con coach Morea teme di non trovarsi bene. In realtà il pivottone, dopo quattro stagioni, non disprezzerebbe un cambio d’ambiente e la Pallacanestro Ferrara, per contro, ha già in testa un sostituto all’altezza. Si tratta di David Brkic, visto in maglia estense all’inzio della carriera e poi solidissimo airone dell’area colorata. Sa giocare spalle a canestro, ma ha anche un tiro frontale micidiale. Può essere sfruttato da “ala forte” e da pivot classico. Pure lui (33enne) non è più di primo pelo. Per questo il resto della squadra sarà corroborato da energie e gambe giovani.

In primis il play: il 23enne ex pesarese Andrea Traini. Talento da vendere. Visione di gioco eccellente. Un solo neo: finora la carriera è stata frenata da un paio di infortuni. Ma se la sfortuna lo lascia, Traini può fare la differenza. Sia sul regista che su Brkic, le offerte della Bondi sono di livello. Dunque: Traini play, Bucci guardia e Brkic (oppure Amici) a comporre la front line. Gli altri due saranno, appunto, vitaminici atleti a stelle e strisce. È questa la Bondi che sta nascendo. Come cambi si lavora per Castelli, come noto, e come quarto lungo spicca nelle ultime ore la candidatura di un giocatore altrettanto esperto: il ferrarese Mattia Soloperto. L’ultimo aggiornamento riguarda il fronte societario: domani incontro con Renato Nicolai per occupare la casella del direttore generale. Anche in questo caso un ritorno.

Operazioni centesi

Alla presentazione del ds Pulidori, il presidente Canelli - scherzando - disse che si doveva pensare ad un’opera di deferraresizzazione. Poi è stato ingaggiato Andreaus, altro ex ferrarese. Ora la Tramec è ad un passo da Alessandro Infanti, che pure ha giocato a Ferrara. Infine, se Benfatto davvero lasciasse la Bondi è proprio Cento la corteggiatrice più insistente. Pulidori ci crede e non molla l’osso. L’intesa, adesso, potrebbe non essere così lontana.

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