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Seravalli: ecco perché lascio la Pallacanestro Ferrara

Seravalli: ecco perché lascio la Pallacanestro Ferrara

Poteva essere il coach, invece farà il vice a Mantova. «Grazie per sette anni splendidi»

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FERRARA. Farà sempre il tifo per la Bondi, ad eccezione delle due gare contro la “sua” Mantova. Alberto Seravalli ha seguito alla Dinamica coach Alberto Martelossi e cerchierà di rosso Ferrara-Mantova sul calendario. «Farà strano ritornare da avversario in quello che è stato il mio palasport per così tanti anni» dice. Ieri, il saluto: «Ferrara-Mantova sarà un derby nel derby».
Seravalli, conferma che sarebbe potuto diventare il coach della Bondi?
«Ho avuto molti colloqui con Ebeling, uomo dai valori e di sport vero; così come c’è stata una telefonata molto serena con Bulgarelli. Devo ammettere che mi ha fatto molto piacere che sia venuta l’idea di farmi allenare la squadra. Parlando con Ebeling, mi ha manifestato il suo timore nei miei confronti, dicendomi che, dopo tutto ciò che era capitato, sarebbe stata una scelta che avrebbe potuto danneggiarmi. Ho capito che è stata una cosa fatta per me, ho apprezzato molto la sincerità di Ebeling».
Alla fine andrà a Mantova...
«Martelossi ha firmato e mi ha chiamato: a livello personale e professionale mi ha fatto molto piacere. Ho preso questa strada ed è stato tutto molto semplice. Non c’è niente di personale, ma circostanze e coincidenze».
Ringraziamenti?
«Il primo è per aver pensato che io potessi diventare il coach della Bondi, il secondo è per avermi fatto lavorare in questo ambiente per tre anni, cosa di cui io sono molto riconoscente. Oltre ad aver ringraziato di persona Bulgarelli ed Ebeling, estendo il mio saluto agli appassionati, ai tifosi, ai genitori dei ragazzi che ho allenato. Dico che non è escluso che, in futuro, le nostre strade possano incrociarsi di nuovo».

Lorenzo Montanari