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Spal, le rivali sono un'incognita

Spal, le rivali sono un'incognita

In Lega Pro almeno quindici squadre a rischio iscrizione

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FERRARA. Martedì 30  le società di Lega Pro dovranno presentare la domanda di iscrizione al prossimo campionato. Per farlo, dopo aver rispettato le scadenze dei giorni scorsi (copia del bilancio, attestazione di pagamento Irpef, Inps e stipendi fino ad aprile), dovranno allegare la tassa di iscrizione di 46.000 euro e versare la fidejussione di 400.000 euro.

Le tappe successive. Ecco, poi, i passaggi successivi. 10 luglio: entro questa data la Covisoc comunicherà chi è stato ammesso al prossimo campionato e chi no, ma non si tratterà di una sentenza definitiva. 14 luglio: le società escluse avranno infatti quattro giorni di tempo (appunto fino al 14) per presentare i rispettivi ricorsi. 17 luglio: riunione del Consiglio federale, che avrà l’ultima parola in materia e comunicherà ufficialmente quali società saranno ammesse e quali escluse
Chi può essere fuori
Ora come ora appaiono assai problematiche (per non dire peggio) le situazioni di diversi club. Il Monza (fallito) è già out e ripartirà dai dilettanti. Il Venezia  è sull’orlo del baratro: il patron russo Korablin non dà notizie, la società ha un buco di 1 milione e mezzo e non si vedono acquirenti; a  Grosseto il patron Camilli ha onorato tutte le scadenze ma è fermo nel proposito di non iscrivere la società e di uscire dal calcio; il Real Vicenza dovrebbe cessare l’attività, l’unica chance è che spunti un compratore dell’ultimo minuto; il  Barletta non ha provveduto ad alcun pagamento; Ischia, Martina, Savona, Reggina e Torres sono alle prese con svariate problematiche, dalla situazione degli impianti di gioco al reperimento dei fondi per pagare tutto; la Lupa Roma non ha indicato nei tempi il campo di gioco; il Varese ha cambiato proprietario ma non effettuato i pagamenti. Il Pisa è in vendita al simbolico prezzo di 1 euro ma il proprietario Battini dovrebbe onorare l’iscrizione. Incognita a Castiglione, mentre il Mantova dopo il passaggio di proprietà dovrebbe farcela. A Carrara si stanno mobilitando alcuni imprenditori.
Caso scommesse
A tale desolante quadro globale si aggiungono le problematiche legate ai numerosi scandali dell’ultimo periodo. Come noto stanno indagando le procure di Cremona, Catanzaro e Catania. Le società a rischio in Lega Pro sono diverse, dall’Aquila al Santarcangelo, alle stesse Savona e Torres, oltre al Teramo neo-promosso in B. Se gli abruzzesi venissero giudicati colpevoli e retrocessi all’ultimo posto della classifica dell’ultimo campionato, allora verrebbe ripescata in B un’altra squadra oltre a quella che dovrà sostituire il Parma, fallito, tre se il Catania - al centro dell’ultimissimo scandalo - fosse a sua volta punito e retrocesso dalla B.