Spal, iscrizione perfezionata ieri
Calcio Lega Pro. Il club ha provveduto a tutti gli adempimenti. In categoria si annuncia un ribaltone
FERRARA. «In questi minuti, Spal, attraverso il segretario generale Stefano Salis, ha depositato alla sede di Lega Pro a Firenze la documentazione per iscrizione al prossimo campionato 2015/2016. Venerdi scorso, erano stati presentati i documenti alla Covisoc sempre attraverso il segretario Salis».
Con questo comunicato ufficiale, apparso nel pomeriggio di ieri sul proprio sito internet, la Spal ha dunque reso nota l’iscrizione alla stagione 2015/2016 di Lega Pro. Naturalmente non c’erano dubbi. Quello biancazzurro è un club virtuoso, puntuale, preciso. Una sorta di mosca bianca nel panorama attuale del calcio italiano in generale, e di Lega Pro in particolare. La Spal ci sarà, ma le altre? Chi salterà? Quante non si iscriveranno? Come verrà ridisegnato il volto della categoria?
Oggi scade il termine
Oggi sapremo. Non perentoriamente, perchè poi ci saranno altri passaggi (il 10 i verdetti della Covisoc, il 14 la presentazione dei ricorsi, il 17 le sentenze definitive del Consiglio Federale), ma quantomeno ci si orienterà meglio. Il termine per la presentazione delle domande è proprio quello odierno, quindi capiremo meglio quali società non hanno inoltrato la documentazione e quali l’hanno fatto in maniera incompleta, quindi passibile di bocciatura. Le situazioni più rischiose, come detto già nei giorni scorsi, sono quelle di Venezia, Barletta, Real Vicenza, Martina, Pisa, Grosseto, Reggina, Ischia, Castiglione, Torres e Savona. Poi ci sono altre criticità diffuse. Ce l’ha fatta, invece, la Lupa Roma, grazie all’accordo di fusione con il Rieti: i laziali giocheranno proprio allo “Scopigno” di Rieti, ora si tratta solo di capire se la nuova denominazione sociale sarà immediatamente attiva o se verrà adottata dalla prossima stagione.
Scommesse e defezioni
A fianco del capitolo iscrizioni, altri scenari. Intanto, della Lega Pro non farà sicuramente parte il Monza, fallito. Bisogna poi considerare gli sviluppi dei vari filoni d’indagine del calcio-scommesse e/o delle partite truccate, comprate o come diavolo le si vuole definire. Ieri il presidente del Catania, Pulvirenti, ha ammesso: le cinque gare incriminate dei siciliani, in serie B, sono state effettivamente manipolate. Ciò significa che il Catania verrà retrocesso all’ultimo posto della classifica dell’ultimo campionato cadetto, e finirà in Lega Pro se riuscirà a trovare i soldi per l’iscrizione. Al suo posto verrà riammessa in B l’Entella Chiavari. Al posto del fallito Parma, salirà in B o il Brescia (se non subirà gli strali della giustizia sportiva visto che è coinvolto nel caso-Catania) o una tra Cremonese e Reggiana. Ora si apre l’incognita relativa appunto allo stesso Brescia ed alle altre società (Varese, Trapani, Latina, Ternana e Livorno) che hanno viste le loro gare comprate dal Catania: se uno compra, l’altro vende, quindi bisognerà capire il grado di responsabilità dei club coinvolti. Quindi bisogna attendere eventuali deferimenti ed eventuali sanzioni, per sapere se ci saranno altri ripescaggi dalla Lega Pro. Se poi anche il Teramo (per la vicenda legata alla presunta combine con il Savona) venisse “tolto” dalla prossima B, al suo posto verrebbe ammesso l’Ascoli. Alla luce di tutto ciò si evince facilmente come, allo stato, sia impossibile immaginare il format della prossima Lega Pro.
Macalli, oggi la sfiducia?
Intanto, oggi a Firenze si terrà un’assemblea basilare per il futuro della Lega Pro, ed in particolare del suo presidente Mario Macalli. I club si riuniranno per votare il bilancio già bocciato lo scorso dicembre. Il numero delle società contrarie a Macalli ed alla sua governance è aumentato, e se il bilancio non verrà approvato allora il presidente sarà sfiduciato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
