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Per Conte forse richiesta di rinvio a giudizio La Figc lo difende

MILANO. La resa dei conti per i 130 indagati nell'inchiesta della Procura di Cremona raggiunti dall'avviso di chiusura delle indagini dovrebbe arrivare a giorni. Tra questi vi è anche il ct della...

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MILANO. La resa dei conti per i 130 indagati nell'inchiesta della Procura di Cremona raggiunti dall'avviso di chiusura delle indagini dovrebbe arrivare a giorni. Tra questi vi è anche il ct della nazionale Antonio Conte (a cui è contestata la frode sportiva) che potrebbe figurare nella richiesta di rinvio a giudizio che il procuratore Roberto di Martino si appresta a depositare. Conte, qualora arrivasse la richiesta di un rinvio a giudizio potrebbe chiedere il giudizio immediato, senza passare dall'udienza preliminare mentre il suo avvocato, Leonardo Cammarata è certo del fatto che ci sarebbero tutte le ragioni per un'archiviazione e, nelle memorie difensive, aveva sviscerato numerosi argomenti a favore: agli atti dell'inchiesta, a suo avviso, c'è «la prova positiva» del fatto che Conte «nulla fece di quanto in suo potere» per assecondare le combine. In difesa del ct azzurro si schiera il presidente della Figc, Carlo Tavecchio: «In questo paese abbiamo le garanzie per tutti e ci sono per Conte. Il rinvio giudizio non è una condanna. Dimissioni? Ci ho parlato questa mattina, resta al suo posto rispettando il contratto».

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