Rossi incontra le realtà ferraresi «Una legge snella, ascoltando tutti»
FERRARA. Doppio appuntamento, ieri a Ferrara, per l’elaborazione della nuova legge regionale che andrà a regolamentare il mondo dello sport. Il primo, in residenza municipale, al quale erano invitati...
FERRARA. Doppio appuntamento, ieri a Ferrara, per l’elaborazione della nuova legge regionale che andrà a regolamentare il mondo dello sport. Il primo, in residenza municipale, al quale erano invitati gli assessori delegati dai comuni dell’intera provincia, il secondo con le associazioni sportive e gli enti di promozione: «Vediamo che partecipazione ci sarà - diceva, alla vigilia, l’assessore cittadino Merli, promotore dell’iniziativa - e che tipo di risposta: dopo questa fase, bisogna stringere». Invitati anche i 4 consiglieri regionali ferraresi: «È importante che da subito siano coinvolti - fa notare Merli -, perché alla fine saranno loro a votare». Dei quattro, c’era il solo Paolo Calvano e soltanto quattro gli assessori da fuori città: Andrea Zappaterra (Ostellato), Paolo Lupini (Voghiera), Franco Barilani (Codigoro) e Andrea Bergami (Poggio Renatico).
Denominatore comune ai due incontri, il sottosegretario alla presidenza della Regione, Andrea Rossi, con il quale abbiamo fatto il punto: «Il movimento sportivo emiliano-romagnolo si basa sulla forte esperienza del volontariato, il 90% delle persone che ruotano attorno a questo mondo ne fa parte. Le difficoltà sono evidenti: c’è preoccupazione per gli investimenti sull’impiantistica che necessita di manutenzione, specie quella dedicata ai cosiddetti sport minori, e il reperimento di nuove leve nel volontariato. Poi, singole problematiche: dai defibrillatori al riconoscimento di enti di promozione “mascherati” che hanno fini commerciali. Dall’altra parte - prosegue Rossi - c’è la difficoltà degli enti locali a continuare a sostenere il volontariato e un tessuto economico che ha ridotto in maniera sensibile i contributi. Per contro, ci sono decine di migliaia di iscritti alle realtà sportive e centinaia di associazioni, oltre a risultati ottimi ottenuti da nostri atleti. La nuova legge regionale - spiega Rossi - vuole aggiornare la vigente, snellendo le consulte dello sport e mettendo in relazione forte il mondo dello sport con salute, turismo, sociale, scuola e benessere. Una legge che raggruppi le due vigenti, semplificando. Dal punto di vista economico sono già stati fatti passi importanti rispetto al 2014 dalla Regione: la spesa corrente passa da 360mila a 1 milione di euro, il conto capitale per gli investimenti da 2 milioni e 100 a 4 milioni».(s.a.)
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