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Alla Spal arrivano Beghetto e Cellini

Alla Spal arrivano Beghetto e Cellini

Il presidente Mattioli: uno navigato, l’altro giovane, quelli che volevamo

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FERRARA. Presentazione ufficiale fatta dal presidente Walter Mattioli, ieri per i due nuovi acquistidella Spal: si tratta dell’attaccante Marco Cellini, che ha firmato un contratto annuale con opzione per il secondo, e dell’esterno difensivo Andrea Beghetto, che da tempo aveva trovato l’intesa con il club.

«Sono felice - ha aperto Mattioli - di presentarvi questi due giocatori, che abbiamo voluto portare a Ferrara: uno giovane e l’altro meno, ma con tanta esperienza. Continueremo a giocare con la difesa a cinque e quindi gli esterni sono molto importanti. Beghetto lo volevano diverse squadre di Lega Pro, siamo contenti che sia qui e dal 14 in ritiro starà a lui dimostrare le proprie qualità. Cellini ha fatto bene a Carrara e anche negli anni precedenti, io non gli chiedo altro se non fare ciò che ha sempre fatto in questi ultimi anni. È un attaccante di valore, sa muoversi, copre diverse posizioni, sa scambiare con i compagni e siamo contenti che anche lui abbia scelto la Spal, visto che aveva più opportunità».

Marco Cellini ha anche fatto gol alla Spal nell’ultima gara a Carrara del 26 aprile: «Ho segnato, ma poi alla fine è andata bene ai biancazzurri - analizza la punta -, che in quell’occasione mi sono sembrati una squadra molto forte e affiatata, nel suo periodo migliore. A me la Spal non era dispiaciuta nemmeno all’andata, quando ci imponemmo noi 2-0, ma quello era tutto un altro periodo. Mi hanno cercato con continuità e siamo arrivati subito all’accordo».

Le aspettative di un attaccante non possono che essere quelle di fare gol: «Cercherò di dare il mio contributo con segnature che portino punti alla squadra. Non prometto numeri, perché queste cose non mi piace farle e non si dicono».

Un primo contatto con mister Leonardo Semplici è già avvenuto: «Ci siamo parlati due minuti al telefono e siamo molto contenti entrambi di lavorare insieme. Lui è di Firenze come me, ma non ci conosciamo personalmente. In molti mi hanno parlato benissimo di lui e non vedo l’ora d’iniziare questa nuova avventura».

Un Cellini che potrebbe fungere anche da guida esperta per i compagni di squadra più giovani: «L’esperienza va sempre messa al servizio dei propri compagni. Per l’attacco, Zigoni e Finotto sono due giocatori molto importanti, che sanno giocare a calcio».

E il “Mazza” un valore aggiunto: «È uno stadio da categoria superiore, con una curva che dà stimoli in più».

«Indossare la maglia della Spal - ha detto Andrea Beghetto - è una cosa speciale, è una società importante e ho tanta voglia di mettermi in gioco. Quando ho sentito dell’interesse spallino, ho chiuso le orecchie a tutte le altre parti: so che sono venuti a vedermi parecchie volte e sono felice di essere qui. Cercherò di entrare nel mondo biancazzurro in punta di piedi, per imparare e migliorare in ogni situazione».

Su Beghetto si raccontano grandi cose relativamente al piede sinistro: «Diciamo che ho un piede discreto, che cercherò di mettere a disposizione della squadra. L’anno scorso a Este ho tirato anche rigori e punizioni».

Sul ruolo, Beghetto ha le idee chiare e si presenta molto duttile: «Ho giocato esterno a sinistra sia a 5 che a 4, l’anno scorso il mister mi ha fatto giocare anche avanzato nel 4-4-2».

La provenienza è da una famiglia di sportivi: «Il nonno è stato campione olimpico a Roma 1960 nel tandem, mio papà Massimo, come sapete, ha giocato a lungo a calcio, come anche mio zio, ma ha dovuto interrompere la carriera per un grave infortunio».

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