La Nuova Ferrara

Sport

«La mia Spal che dà emozioni»

«La mia Spal che dà emozioni»

Calcio Lega Pro. Mister Semplici e la nuova stagione: ricca di aspettative e anche di stimoli

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Mister Leonardo Semplici, quale Spal sta nascendo in vista della prossima stagione?

«Penso che si stia costruendo una buona squadra. Ci stiamo rafforzando in tutti i ruoli, l'obiettivo è quello di migliorare la nostra rosa ma dobbiamo essere consapevoli che bisogna mettersi subito alle spalle il buon campionato che abbiamo fatto l'anno scorso e essere pronti a ripartire da zero. Tutti i giocatori, sia chi è rimasto che chi arriverà, devono avere il giusto spirito, tutti devono essere pronti a mettersi in discussione: avere adeguate motivazioni ed essere consapevoli di essere in una società importante e prestigiosa».

È contento della campagna acquisti condotta fino a questo momento?

«Sì, direi che stiamo centrando gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Mi sento con il direttore Davide Vagnati 2-3 volte al giorno e ci sono contatti continui con il presidente e con la proprietà naturalmente nel rispetto dei ruoli di ognuno. C'è accordo generale sulle strategie da tenere».

Qual è l'obiettivo per la prossima stagione della Spal?

«Intanto tengo a precisare che non ho mai detto che l'obiettivo è quello di migliorare il quarto posto come ho letto da qualche parte. Noi adesso puntiamo a migliorare la squadra, dobbiamo cercare di potenziare l'organico e dare continuità ai nostri risultati, un aspetto che abbiamo avuto solamente nella fase finale della scorsa stagione. Di sicuro cercheremo di lottare per obiettivi importanti: sappiamo che le aspettative a Ferrara sono alte, ma è anche giusto che non vengano alimentate illusioni. Obiettivo è fare un campionato dal settimo-ottavo posto in avanti, tutto quello che verrà di più sarà ben accetto naturalmente, sperando che invece non arrivi di meno. Comunque, in questa fase, senza sapere ancora il formato del campionato, come saranno fatti i gironi e chi avremo con noi e è impossibile fare previsioni di classifica».

Che giudizio dà sui nuovi arrivi, dal portiere Branduani a Beghetto e Castagnetti per arrivare a Cellini?

«Branduani è un portiere esperto, di grande fisico: ci auguriamo che sia in grado di confermare tutto il buono che ha fatto fino a questo punto e quello che tutti ci hanno raccontato su di lui. Castagnetti è un regista, ha buona tecnica, un sinistro importante e visione di gioco. Ha numeri di rilievo anche sulle palle inattive e speriamo che anche in questo aspetto del gioco possa essere determinante. Beghetto è una grande promessa, anzi è più di una promessa perché, oltre all'anno ottimo a Este, ha già giocato anche in Lega Pro. Di Cellini c'è poco da dire: il suo curriculum parla per lui, ha grande esperienza, è un giocatore che porta qualità al nostro attacco e le reti segnate l'anno scorso a Carrara sono sicuramente un bel biglietto da visita».

Ha sentito di recente Zigoni? È ottimista sulla sua permanenza a Ferrara?

«Non l'ho sentito di recente ma lo sentirò presto. È normale che con il tipo di campionato che ha fatto a Ferrara possano essere nate delle aspettative in lui. Se così non sarà ci contiamo per potere affrontare un campionato di Lega Pro che, lo sappiamo, sarà particolarmente difficile e impegnativo».

Quanta voglia ha di ripartire lunedì 13 luglio?

«Non vedo l'ora e lo dicevo anche l'altro ieri conversando con il presidente Walter Mattioli. Ci sono grandi stimoli e questa è un'annata importante anche per me: è un'occasione per tutti per dimostrare il proprio valore. Il campionato dell'anno scorso non vuole dire più niente e dobbiamo essere pronti a raggiungere nuovi obiettivi».

Un Leonardo Semplici che è entrato nei cuori della gente di Ferrara come ha dimostrato anche il coro personalizzato che ha scandito a gran voce il suo cognome in occasione dell'ultima gara interna con la Pistoiese...

«Solo a ripensare a quel coro mi emoziono ancora. È nato un rapporto di stima reciproca che mi ha fatto molto piacere. Mi auguro che l'ambiente possa essere sempre di questo tipo, che funge anche da stimolo costante per allenatore e giocatori».

Andrea Tebaldi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google