Benfatto: «A Ferrara quattro anni super» Ma ora punta a Cento
Basket. Ieri il pivot ha ufficialmente firmato per la Tramec Saluta col cuore il pubblico estense e vola verso il futuro
FERRARA. Mancava solo l’annuncio, arrivato ieri poco dopo le 14: Michele Benfatto ha firmato con la Tramec Cento un biennale e sarà presentato domani, alle ore 18.30, presso la sede di B.Box. “Benfa”, dopo quattro anni belli e intensi, saluta Ferrara con l’auspicio di ritrovarla da avversaria fra un anno. «Sono contento - le parole del neo centro biancorosso -: doveva andare così. Alcune cose non andavano più, qualcosa si era rotto, così era giusto cambiare».
Alla Tramec per vincere subito...
«Prima della categoria ho sempre messo davanti il progetto; con gli acquisti di Andreaus, Infanti e Contento mi pare che Cento per la serie B sia una squadra davvero molto importante. Ho firmato un biennale e mi pare di ritornare a quando ho firmato il primo anno a Ferrara: grande entusiasmo e, speriamo, l’inizio di un ciclo nuovo. Non nascondo che l’obiettivo sarebbe di salire di categoria subito. Dovremo fare gruppo e lavorare bene assieme, cose che si costruiranno durante l’anno. In più l’ambiente è abbastanza caldo, cosa che ci aiuterà molto nei momenti decisivi».
A Ferrara è rimasto quattro anni, fatti di gioie e dolori. Il suo saluto al popolo biancazzurro?
«Mi ricordo principalmente solo i momenti positivi, per qualche motivo sono state quattro annate tutte positive. Gli infortuni fanno parte del gioco, purtroppo. Ci stanno. Diciamo che sono stato un po’ più sfortunato degli altri. Ma se mi dicessero di rifare quattro anni come gli ultimi, compresi gli infortuni, beh, rifarei la medesima scelta. Di Ferrara ho ricordi solamente positivi».
I più belli?
«Il primo anno con la promozione, poi la salvezza della seconda stagione. L’occasione di giocare con gli americani in A2, era la prima volta per me: esperienze che sono andate sempre bene. A Ferrara sarò sempre grato».
Il momento che si porterà dietro degli ultimi quattro anni?
«La salvezza del secondo anno: “gara 4” a San Severo dopo che Ferri aveva avuto l’infortunio in “gara 3”. Nessuno si aspettava che vincessimo quella gara: invece ce l’abbiamo fatta dopo essere entrati in campo con la giusta testa. Il mio ricordo davvero incredibile va alla fine della partita: andiamo in spogliatoio, ci abbracciamo come se avessimo conquistato una promozione e chiamiamo Ferri per chiedergli come sta».
Il pubblico di Ferrara le è sempre stato vicino.
«Vorrei ringraziare tutti quanti per questi quattro anni. Il pubblico è sempre stato grande, ci ha aiutato in ogni occasione. Abbraccio tutti, con l’auspicio di rivederci».
Per lei si apre un ciclo nuovo?
«E’ così. Si apre una nuova strada. L’affronto con l’idea che sia solo l’inizio. Spero già quest’anno di poter festeggiare il passaggio di categoria. C’è molto entusiasmo, avrò dei compagni davvero fantastici, che conosco molto bene. All’ inizio sarà difficile, anche perché vincere non è mai facile. Però possiamo fare molto bene. Sono contento e convinto della mia scelta».
Alla Bondi cosa augura?
«Che faccia una buona stagione, che raggiunga i playoff. Spero ci si possa rivedere da avversari fra un anno».
Cento-Forlì sarà sfida gustosa.
«Per adesso Forlì è la concorrente diretta alla promozione, anche se non sarà la sola. A Forlì c’è Ferri: ci sentiamo tutt’ora e ci sentiremo. Prima di quella gara ci daremo il solito grande abbraccio, dopo di che si giocherà. Dopo quattro anni per la prima volta saremo avversari: sembrerà strano, devo abituarmi all’idea».
Lorenzo Montanari
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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