Calcio Dilettanti, molte società sono in crisi
Almeno otto club rischiano di non iscriversi alla prossima stagione
FERRARA. Il calcio ferrarese vive un bruttissimo momento. Fra crisi del volontariato e multe, questa estate si registra l’addio di tante società: alcune blasonate. Ufficialmente hanno già ritirato l’affiliazione il Burana e la Stella Nera di Molinella, ma a breve si attendono gli addii di altri club. In primis il Comacchio Lidi, già sostituito dalla Comacchiese che ripartirà dalla Terza categoria. Ha destato scalpore la rinuncia del Gorino, mentre è ad un passo dal rinunciare all’iscrizione anche il San Giuseppe e sono date a forte rischio Gavellese e Real Estense, mentre il Codrea vuole autoretrocedersi. Grandi difficoltà nel Basso Ferrarese, come sottolinea Paolo Rossi, presidente dell’Estensi Spina, sempre in prima linea per cercare di risollevare i colleghi del calcio. «Sono dispiaciuto ma invito tutti a non arrendersi - spiega Rossi -; alla recente festa per il Torneo delle Province effettuata a Lagosanto ho spiegato che noi all’Estensi Spina, ma anche a Vaccolino, siamo abituati a convivere con le difficoltà. Ma non per questo ci arrendiamo, perché i nostri paesi hanno bisogno di avere una realtà sportiva. Così spero che a San Giuseppe cambino idea e il Gorino deve iscriversi. Due anni fa ha sfiorato la Promozione, fermarsi anche solo una stagione significa smettere. Il Comacchio Lidi? Spiace che Comacchio perda una categoria importante, ma la nuova società ha voglia di fare bene e crede nel settore giovanile. E potrà disporre del campo di Volania che sarà rimesso a nuovo».
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