La scelta di Zambelli: «Un’opportunità che ho preso al volo»
FERRARA. La stagione del contenimento costi e delle retrocessioni bloccate porterà con sé una svolta epocale. La 4 Torri, alle soglie della decima avventura con il presidente Mauro Baroni al comando,...
FERRARA. La stagione del contenimento costi e delle retrocessioni bloccate porterà con sé una svolta epocale. La 4 Torri, alle soglie della decima avventura con il presidente Mauro Baroni al comando, rompe anche il nocciolo duro che l'ha contraddistinta fin dall'inizio. Tutto questo si manifesta con le strade che si separano tra la squadra granata e Simone Zambelli. In questi anni s’è assistito ad altri giocatori ferraresi che prendevano la decisione di non proseguire la loro esperienza nella società che li aveva fatti crescere. Sarà per il cognome che porta, sarà per il fatto di aver vinto un campionato di B2 giocando tutti i set e quasi tutti i punti di 25 partite su 26, resta il fatto che il saluto di Simone fa rumore: «Avevo preso questa decisione già dopo la fine del campionato – spiega il 26enne alzatore ferrarese – prima di sapere chi sarebbe stato l'allenatore della prima squadra. Quando poi ho parlato con Martinelli e mi ha detto che la scelta, in partenza, sarebbe stata di proseguire come l'anno scorso, con Govoni titolare e io alternativa, ho rotto gli indugi e ho detto che me ne andavo».
Simone non ne fa solo una questione di quanto giocare: «Negli ultimi due anni la mia autostima è stata pesantemente offesa. Io devo tornare a giocare con continuità: gioco per divertirmi e se non mi diverto non riesco a giocare».
Simone poi scende un po' più nei particolari: «Con Filippo (Govoni; ndr) non avrei avuto problemi a continuare a giocarmi il posto. Però devo cambiare perché in questi due anni non ho visto valorizzato appieno la mia personale impresa dell'anno della promozione. Nel primo anno è stato preso subito un altro alzatore. In quest'ultima stagione una serie di situazioni mi hanno costretto a vedere ancora meno il campo: e gli infortuni c'entrano poco. Naturalmente c'è di fondo anche il far parte da sempre di una società in cui ha parte importante anche mio padre».
Non c'è l'ombra di polemica nelle parole di Simone Zambelli, lo si capisce guardandolo e ascoltandolo. Solo un'analisi, anche piuttosto fredda, degli ultimi due anni: «Qualche mese fa avevo pensato di smettere con la pallavolo. Mi ero ritagliato una possibilità con il baseball. Poi ho giocato le ultime partite, la squadra non le ha perse e io penso pure di aver giocato bene. Mi sono detto che dovevo riprovare e ritrovarmi, magari andando a giocare in una squadra in cui io sia uno dei tanti...».
Per Zambelli, l'opportunità è il Team Volley Portomaggiore: «Stanno allestendo una formazione molto competitiva per la serie C, per tentare il salto diretto nella B unica in cui finirà anche la 4 Torri se non verrà promossa in A2. E' un'opportunità che ho preso al volo. Spero che le società si accordino presto».
Raffaele Ziosi
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