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Accelerata Bondi Lestini in arrivo e interessa Rullo

di Marco Nagliati
Accelerata Bondi Lestini in arrivo e interessa Rullo

Basket A2. Ieri incontro tra Bulgarelli ed Ebeling Per l’ala l’intesa è raggiunta. Poi sotto col play

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FERRARA. «Dobbiamo dare un’accelerata al nostro mercato» spronava il presidente Bulgarelli all’alba del fine settimana. Negli ultimi dieci giorni massimo dirigente in vacanza e in stand by sono state le operazioni della Bondi. L’idea era sprintare da oggi, ma poi si sa com’è Bulgarelli... Quando vuole muoversi, semmai anticipa. E così, già ieri, il “pres” ha incontrato il diesse Ebeling e coach Morea. E un primo effetto sostanzialmente c’è stato: l’ingaggio di Federico Lestini. Che uscirà dalla panchina. Senza trascurare altri fattori importanti, che dovrebbero in effetti far svoltare la campagna di allestimento della nuova compagine che - al momento - conta soltanto su Bucci e Brkic. Ma nel mirino stanno entrando altri profili e il budget è stato leggermente aumentato per assecondare il progetto tecnico.

Il back court

Confermata la volontà di andare sul playmaker italiano, che non sarà giovane. Non certamente Vencato, insomma. Il quale, tra l’altro, agli Europei Under 20 in corso di svolgimento gioca guardia al fianco del play Laquintana. Regista indigeno ma esperto, sicuro. Di personalità e con punti nelle mani. Del resto non puoi passare da Ferri-Hasbrouck ad una coppia che non dia garanzie. Individuato, poi, il cambio degli esterni. Un play guardia in grado di sostituire il regista titolare e Bucci. Nel taccuino c’è il nome di Roberto Rullo, 25enne di Lanciano già in possesso di una più che discreta esperienza. Treviso e Imola, poi Casalpusterlengo e Teramo. Nelle stagioni della crescita costante ecco Veroli, Capo d’Orlando e Pistoia. Esperto di massima serie e di sfide contro gli Usa, Rullo l’anno scorso era a Mantova con Morea ed ha chiuso con 12.2 punti di media e il 39% da tre. La trattativa è da avviare ma il giocatore stuzzica assai lo staff biancazzurro. E parallelamente, dal mondo della Serie A esce un rumors: Marco Spanghero, playmaker triestino 24enne, è in uscita da Trento. Con la rivelazione dell’ultimo torneo di massima serie, Spanghero ha giocato 20’ di media per 6.4 punti. Ora vuole maggiori responsabilità per completare un interessante percorso di crescita (è stato anche Nazionale Under 18 e Under 20). Una ambiziosa A2 potrebbe interessargli.

La front line

Anche qui l’uomo che uscirà dalla panchina c’è. Anzi: questione di ore e dovrebbe essere annunciata l’intesa con Federico Lestini. Estate curiosa anche la sua. L’aveva preso la Fortitudo, ambiziosa e svolazzante. La tifoseria è insorta: “Il giocatore non lo vogliamo”. Un po’ come a Mantova per Amici. Rimproverato a Lestini un atteggiamento irrispettoso qualche anno fa in una sfida contro la Fortitudo. Com’è come non è, giocatore e Aquila bolognese hanno preso tempo vista la brutta aria. E la Bondi, che cerca un elemento solido ma che non abbia pretese di ingaggio nè di minutaggio s’è inserita. Intesa raggiunta da giorni. Se Ebeling non ha ancora stretto è perché voleva avere la certezza di poter arrivare ad un valido regista italiano. È noto, infatti, che se ci fossero state difficoltà enormi per trovare un play tricolore, la Pallacanestro Ferrara avrebbe preso un “piccolo” americano e nel ruolo di “tre” avrebbe puntato su Tavernari. Quindi niente Lestini. Rimanendo invece immutato lo scenario all’origine del progetto tecnico (Bulgarelli su questo tasto ieri è stato perentorio: regista italiano, ali statunitensi) ecco che Lestini diventa la pedina da inserire nel mosaico. Dietro il quintetto, insomma, lui e forse Rullo. E per Lestini, globetrotter di tante realtà cestistiche, si tratta di un ritorno: giocò a Ferrara nel 2005/2006 allenato da coach Dalmonte. La squadra arrivò seconda dietro al Scafati di Valli e poi fu eliminata in semifinale playoff. L’anno scorso per Lestini 8 punti di media e 36% da tre proprio a Scafati.

La campagna a stelle e strisce

I due tasselli che dovrebbero dare atletismo e verticalità alla nuova Bondi, sono ovviamente ala piccola e ala forte statunitensi. Nel mirino di John Ebeling c’è già qualcosa. La tipologia di giocatore ricorda, tanto per fare un nome, Johndre Jefferson: cavalletta che ha fatto le fortune di Mantova e che ha chiuso la stagione in Serie A a Varese. Oppure si cerca un lungo alla Ndudi Ebi, vecchio pallino del ds estense. Uno stoppatore-rimbalzista, con punti nelle mani e capacità di costruirsi un tiro. Un cestista che sa muoversi da ala e da pivot. Ed emerge, tra queste riflessioni tecniche, che a questo punto lo spazio per inserire Mattia Soloperto non c’è più. Si punterà su un giovane.

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