Alla Bondi arriva Lestini e piace Rullo
Basket A2. Il mercato della Pallacanestro Ferrara si muove sul fronte italiani. Poi gli Usa
FERRARA. «Dobbiamo dare un’accelerata al nostro mercato» spronava il presidente Bulgarelli nel fine settimana. E così sarà: il “pres” ha incontrato il diesse Ebeling e coach Morea. E un primo effetto sostanzialmente c’è stato: l’ingaggio di Federico Lestini. Ma nel mirino stanno entrando altri profili e il budget è stato leggermente aumentato per assecondare il progetto tecnico.
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Il back court
Confermata la volontà di andare sul playmaker italiano, che non sarà giovane. Non certamente Vencato. Regista indigeno, ma esperto. Di personalità e con punti nelle mani. Del resto non puoi passare da Ferri-Hasbrouck ad una coppia che non dia garanzie. Individuato, poi, il cambio degli esterni. Un play guardia in grado di sostituire il regista titolare e Bucci. Nel taccuino c’è il nome di Roberto Rullo, 25enne di Lanciano già in possesso di una più che discreta esperienza. Treviso e Imola, poi Casalpusterlengo e Teramo. Nelle stagioni della crescita costante ecco Veroli, Capo d’Orlando e Pistoia. Esperto di massima serie e di sfide contro gli Usa, Rullo l’anno scorso era a Mantova con Morea ed ha chiuso con 12.2 punti di media e il 39% da tre. La trattativa è da avviare ma il giocatore stuzzica assai lo staff biancazzurro. E parallelamente, dal mondo della Serie A esce un rumors: Marco Spanghero, playmaker triestino 24enne, è in uscita da Trento. Con la rivelazione dell’ultimo torneo di massima serie, Spanghero ha giocato 20’ di media per 6.4 punti. Ora vuole maggiori responsabilità per completare un interessante percorso di crescita (è stato anche Nazionale Under 18 e Under 20). Una ambiziosa A2 potrebbe interessargli.
La front line
Anche qui l’uomo che uscirà dalla panchina c’è. Anzi: questione di ore e dovrebbe essere annunciata l’intesa con Federico Lestini. Estate curiosa anche la sua. L’aveva preso la Fortitudo, ambiziosa e svolazzante. La tifoseria è insorta: “Il giocatore non lo vogliamo”. Un po’ come a Mantova per Amici. Rimproverato a Lestini un atteggiamento irrispettoso qualche anno fa in una sfida contro la Fortitudo. Com’è come non è, giocatore e Aquila bolognese hanno preso tempo vista la brutta aria. E la Bondi, che cerca un elemento solido ma che non abbia pretese di ingaggio nè di minutaggio s’è inserita. Intesa raggiunta da giorni. Dietro il quintetto, insomma, lui e forse Rullo. E per Lestini, globetrotter di tante realtà cestistiche, si tratta di un ritorno: giocò a Ferrara nel 2005/2006 allenato da coach Dalmonte. La squadra arrivò seconda dietro al Scafati di Valli e poi fu eliminata in semifinale playoff. L’anno scorso per Lestini 8 punti di media e 36% da tre proprio a Scafati.
La campagna a stelle e strisce
I due tasselli che dovrebbero dare atletismo e verticalità alla nuova Bondi, sono ovviamente ala piccola e ala forte statunitensi. Nel mirino di John Ebeling c’è già qualcosa. La tipologia di giocatore ricorda, tanto per fare un nome, Johndre Jefferson: cavalletta che ha fatto le fortune di Mantova e che ha chiuso la stagione in Serie A a Varese. Oppure si cerca un lungo alla Ndudi Ebi, vecchio pallino del ds estense. Uno stoppatore-rimbalzista, con punti nelle mani e capacità di costruirsi un tiro. Un cestista che sa muoversi da ala e da pivot. Ed emerge, tra queste riflessioni tecniche, che a questo punto lo spazio per inserire Mattia Soloperto non c’è più. Si punterà su un giovane.
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