La Nuova Ferrara

Sport

le testimonianze

«Riusciva a leggere i cambiamenti»

«Riusciva a leggere i cambiamenti»

Stima e ammirazione dall’ex sindaco Ricci e Checcoli (Legacoop)

2 MINUTI DI LETTURA





ARGENTA. Un lutto, la morte di Virgilio Chiapponi, che coinvolge non solamente la famiglia, il mondo del calcio dell’Emilia Romagna, ma anche la cooperazione, dell’amministrazione locale.

Infatti, Virgilio Chiapponi è stato per tanti anni direttore della Capca e poi dirigente di Terremerse, quando fu fatta l’unificazione tra le cooperative di servizio nel settore agricolo delle province di Ravenna e Ferrara. Prima di lavorare nella cooperazione agricola, Chiapponi aveva operato nel Consorzio Agrario di Ferrara ed era stato direttore dell’agenzia del Cap di Filo. Aveva frequentato gli studi di agraria con Raul Gardini, di cui era rimasto amico.

Negli anni d’oro di Chiapponi, alla guida del Comune di Argenta c’era Andrea Ricci: «Ho un buon ricordo di Chiapponi - dice l’ex sindaco -, è stato un bravo dirigente e nelle sue diverse esperienze, dalla cooperazione al calcio, ha sempre dimostrato di possedere pragmatismo e capacità di guardare al futuro in modo aperto e senza paura. Sul piano umano era di una simpatia unica e aveva una capacità di sdrammatizzare che spesso aiutava a dare la giusta dimensione ai problemi, condizione indispensabile per affrontarli e risolverli».

«Io lo ricordo come un bravo e leale dirigente cooperativo - risponde al telefono Egidio Checcoli - e, nel ricordarlo con affetto, stima e riconoscenza, esprimo la solidarietà ai familiari, alla moglie e ai figli. Ho ben presente quando siamo stati chiamati ad affrontare un difficile processo di ristrutturazione e riorganizzazione di un’importante realtà aziendale nel settore dei servizi agricoli del Basso Ferrarese. Quel processo si concluse con successo e consentì di effettuare un importante riposizionamento strategico della cooperazione nel settore dei servizi agricoli. Il ruolo di Chiapponi - ricorda Checcoli - fu determinante e altrettanto importante e decisivo fu il suo apporto nel ruolo di direttore della Capca al processo di unificazione tra diverse realtà imprenditoriali cooperative nella costituzione di Terremerse e al suo sviluppo. Sapeva leggere e interpretare con grande lucidità i cambiamenti che attraversavano il settore agricolo. Porterò nel cuore il ricordo di una persona perbene - conclude Checcoli -, preparata tecnicamente, amica e solidale nei momenti difficili».

Giorgio Carnaroli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google