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Quella passione per il tennis non conosce età

Quella passione per il tennis non conosce età

Alla scoperta dei campioni italiani over 70 «A Fossadalbero una squadra competitiva»

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FOSSADALBERO. Una vittoria senza età. La nostra città si è portata a casa uno scudetto tanto insolito quanto meritato. Si tratta del tricolore del campionato di tennis a squadre over 70, vinto dal Fossadalbero Country Club.

Merito del gruppo supervisionato dal responsabile della sezione tennis del circolo alle porte della città, Massimo Partigiani, e del suo direttore Marco Beccati. Sabato e domenica, proprio come succede in Coppa Davis, il Fossadalbero Country Club ha vinto la final four, sbaragliando la concorrenza al Circolo Ca’ del Moro di Lido di Venezia. La squadra era composta da Giuseppe Bellettato (capitano), Carlo Minganti, Franco Fumagalli, Andrea Lolli, Cesare Magotti, Sandro Conti, Vittorio Farnedi e Luigi Avezzano. Senza dimenticare Carlo Minganti, vicepresidente della Pharmaniche Products, che ha sponsorizzato la spedizione.

«Sono stato incaricato dall’amico Minganti di allestire la squadra - dice capitan Bellettato - e la cosa ha funzionato, perché al primo anno abbiamo subito vinto. Personalmente, sono di Bologna e ho iniziato a giocare a certi livelli a tennis all’età di 25 anni (Bellettato ne ha 70 giusti oggi, ndr) e sono arrivato sino alla Seconda categoria dell’epoca (una categoria sotto i ‘top player’, ad esempio Panatta, di allora, ndr). Sono andato a vivere a Ischia, dove ho proseguito l’attività e ho giocato per il Tennis Club Napoli. Per una serie di vicissitudini personali, sono tornato a vivere a Bologna e l’anno scorso ho giocato per il Crb Bologna. Quest’anno, ho deciso di giocare al Fossadalbero Country Club, un po’ per un discorso di sponsorizzazione e un po’ per ammortizzare le spese».

Tra sabato e domenica, capitan Bellettato ha giocato il miglior tennis della sua vita: «Domenica ho giocato divinamente bene - non si nasconde Bellettato -, ho trovato una giornata speciale in cui ho battuto Claudi, fortissimo maestro di Roma, uno dei migliori in Italia: 6-2, 6-3 il punteggio, c’è poco da aggiungere. Poi, abbiamo perso il secondo singolo, così ho schierato un doppio “fresco”, con giocatori che non avevano disputato il singolo, e siamo andati a prenderci la Coppa».

Il giocatore più anziano era invece Franco Fumagalli, classe 1941: «Ero reduce da uno stiramento ed ero fermo da tre settimane - dice Fumagalli -, ma sabato ho vinto il mio incontro. È andata meno bene domenica, quando dopo tre ore ho ceduto a Cerri, numero uno della categoria in Italia. Per fortuna, l’ho stancato e l’ho costretto a perdere il doppio».

La squadra sarà omaggiata venerdì sera alla cena sociale del Country.

Corrado Magnoni

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