Due giovani di belle speranze
Alla scoperta dei nuovi biancazzurri: ecco Ceccaroni e Macario
Pietro Ceccaroni, classe 1995, di proprietà dello Spezia è da pochissimi giorni un nuovo difensore della Spal. Arriva con la formula del prestito secco. Originario di Sarzana, è nato calcisticamente nella squadra del capoluogo ligure: ha effettuato tutta la trafila delle giovanili arrivando in prima squadra.
«Sono felice di essere alla Spal - spiega il difensore -, l’anno scorso mi sono sempre allenato con la prima squadra a La Spezia, ho fatto anche diverse panchine e ho esordito in B, peraltro in una gara vinta 2-1. La Spal so che mi ha seguito diverse volte e ora sono pronto per questa avventura nuova, che anche mister Gallo, che conoscete molto bene, mi ha fortemente consigliato».
Ceccaroni è il centrale sinistro che si andava cercando: «Sì, sono mancino, sono un giocatore al quale piace di più giocare la palla con la testa che con aggressività e cattiveria. Sono qui per fare esperienza e spero di fare bene in un campionato difficile e impegnativo come quello di Lega Pro».
Un Ceccaroni che da giovanissimo ha giocato anche in attacco: «È vero - conferma -, ma poi ho trovato la mia dimensione dietro, prima come terzino e poi come centrale difensivo».
Altro nuovo arrivo in biancazzurro è il terzo portiere, Alessandro Macario, classe 1997, l'anno scorso nella Primavera dell’Inter: «Arrivare alla Spal - sostiene l’estremo difensore - è un salto di qualità importante per la mia carriera. Sono abbastanza giovane e penso che sia una bella occasione essere qui in una formazione di Lega Pro di grande prestigio. La società è stata molto chiara con me: sarò il terzo portiere della prima squadra e il sabato mi aggregherò alla Berretti per le partite di campionato».
Proprio in uno Spal-Inter, Macario è stato notato dal direttore sportivo Davide Vagnati: «Me l’hanno detto - conferma il portiere -, è stata una partita molto particolare per noi e se mi sono distinto: mi ha fatto piacere».
Sulle aspettative per questa stagione, le idee sono chiare: «Mi aspetto un anno importante per me e per la Spal. Desidero migliorare in ogni aspetto del gioco e soprattutto caratterialmente, che è fondamentale per un portiere».
Il lavoro quotidiano sarà con il preparatore Cristiano Scalabrelli: «Non lo conosco personalmente - conclude Macario -, ma ne ho sentito parlare molto bene. Mi auguro che con lui io possa crescere e formarmi per il futuro».(a.t.)
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