La Comacchiese riparte dalla Terza
La nuova società ha debuttato ieri sotto la Loggia del Grano: spazio ai giovani
COMACCHIO. L’entusiasmo e la comacchiesità sono gli ingredienti messi in campo per la ripartenza dell’Asd Comacchiese 2015, dopo due anni d’impegno e passione profusi all’interno del settore giovanile del Comacchio Lidi. Ieri sera la presentazione sotto la Loggia del Grano, con il presidente Francesco Cavalieri, che, dopo aver ringraziato tutti i presenti, il nuovo direttivo, il Comune, la Figc, rappresentata dai presidenti regionale Braiati e provinciale Aretusi, oltre ai presidenti delle società di calcio locali, si è rallegrato perché «ci abbiamo messo del nostro e abbiamo già 250 iscritti, con una squadra per categoria. Il nostro progetto è valorizzare e far crescere il settore giovanile e arrivare alla prima squadra con ragazzi del posto».
Le vicende sono note e per non disperdere il patrimonio di questi anni la nuova realtà calcistica comacchiese riparte dalla Terza categoria: «Non c’erano alternative - ha aggiunto Cavalieri - e, anzi, ringrazio i tanti ragazzi di Comacchio che, rinunciando a proposte più vantaggiose e a categorie più alte, torneranno a giocare nel loro paese».
L’avventura riparte anche con Krassimir Khomakof, accolto da un applauso fragoroso. L’assessore allo sport Stefano Parmiani, ha ricordato il recente protocollo d’intesa condiviso con tutte le società di calcio locali (ad eccezione del San Giuseppe che quest’anno non si è iscritto al campionato), presenti con i loro presidenti ieri sera: «Questa ripartenza deve essere vissuta come un’opportunità - ha detto Parmiani - e mi auguro che nel breve si possano raggiungere grandi traguardi, perché si è partiti con il piede giusto».
Ritenendo la presentazione un evento per il territorio, il sindaco Marco Fabbri ha specificato che «sono stati fatti debiti con l’allontanamento dei comacchiesi, ma ora nel nostro piccolo possiamo far vivere il nostro calcio, puntando al settore giovanile, che era scomparso, e a quei risultati che ora non dico per scaramanzia. Si è formato un bel gruppo e anche l’amministrazione comunale si è rimboccata le maniche».
Braiati è convinto che «vincere il campionato di Terza categoria è come vincere la Coppa Campioni» e «ricominciare mettendosi alle spalle 100 anni di storia non è facile: non rincorrete i titoli, arrivateci con le vostre forze».
Katia Romagnoli
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