Dal Cus alla Nazionale danese è il gran momento della Gavagna
FERRARA. Sono quattro le “Velenose”, le giocatrici di rugby ferraresi, che, lasciata la casacca cussina, stanno proseguendo la carriera con buon profitto in altri lidi. Giulia Castaldini si è...
FERRARA. Sono quattro le “Velenose”, le giocatrici di rugby ferraresi, che, lasciata la casacca cussina, stanno proseguendo la carriera con buon profitto in altri lidi. Giulia Castaldini si è accasata dalla scorsa stagione nelle Fenici Bologna in serie A, Erika Gabrielli è a Rimini, mentre le altre sono un po’ più lontane. Anna Cavaliere è a Parigi e, dopo un paio di stagioni tribolate per problemi al ginocchio, dovrebbe lasciare la MLSGP 78 in Armelle Auclair, la seconda categoria del rugby transalpino, per seguire l’allenatore Olivier Capello allo Stade Francaise.
La terza è Rosaluna Gavagna: in Danimarca per studio, grazie al doppio passaporto sta giocando da alcune stagioni con massimo profitto nella Nazionale danese e in questi giorni è impegnata a Lisbona nell’European Olympic Repechage Tournament, ultimo torneo europeo per provare ad andare a Rio de Janeiro. Il mese scorso con la squadra rosso-scudata ha vinto a Zagabria l’European Cup Division B, dov’è stata la top scorer fra mete e calci. Raggiunta sulle sponde dell’Atlantico, non nasconde l’emozione: «Domani (oggi per chi legge, ndr) affronteremo Spagna, Portogallo e Germania. Siamo consapevoli di affrontare squadre più forti di noi. Dopo la Coppa Europa, abbiamo provato nuove strategie di gioco e come adattarsi a squadre più veloci di noi. Non siamo mai state così unite, abbiamo una squadra in cui tutte sono sullo stesso piano atletico e iniziamo a giocare a modo nostro. Per noi ogni piccola cosa fatta bene sarà una grande vittoria e sarà anche un’ottima possibilità per giocare contro alcune squadre che ritroveremo il prossimo anno nel gruppo A. Se dovessimo incontrare l’Italia (che se la vedrà con Finlandia, Svezia e Olanda, ndr) sarà una grandissima emozione: sono ragazze che ho incrociato con le Velenose in campionato o ai beach e ora ci troveremo a giocare in un contesto diverso. Con la squadra che abbiamo adesso sarei entusiasta di giocare contro di loro».
Decisamente un bel modo per compiere 22 anni.(d.c.)
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