Scommesse, Conte in aula: «A Bari tutto ok»
BARI. Entra da un ingresso secondario e va via perdendosi nei corridoi del Tribunale di Bari riuscendo ad evitare giornalisti, fotografi e cineoperatori. Il ct Antonio Conte, testimone eccellente in...
BARI. Entra da un ingresso secondario e va via perdendosi nei corridoi del Tribunale di Bari riuscendo ad evitare giornalisti, fotografi e cineoperatori. Il ct Antonio Conte, testimone eccellente in uno dei processi baresi sul calcioscommesse, è stato all'udienza sulle due presunte partite truccate di serie B: Bari-Treviso e Salernitana-Bari, vendute dai biancorossi, secondo i pm baresi 220mila euro. «Cristian Stellini (ex giocatore del Bari che in questo procedimento ha patteggiato una pena ad 1 mese di reclusione) era con me alla Juventus come collaboratore tecnico quando vennero fuori le notizie sull'indagine. Mi disse che voleva parlarmi di qualcosa che era successo tempo prima, a Bari, gli dissi che non volevo sapere niente e di andare via. Poi lui di dimise». Delle presunte combine, quindi, Conte avrebbe saputo soltanto con l'avvio dell'indagine penale. Conte dice di aver «sempre incitato la squadra a giocare con impegno per vincere. Da 320 spettatori arrivammo a riempire lo stadio».
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