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Bondi, ecco Ibarra «Ho l’entusiasmo di un giovane»

Bondi, ecco Ibarra «Ho l’entusiasmo di un giovane»

Basket A2. Il nuovo play si presenta dall’Argentina La moglie, i figli, gli hobby e quel dente d’argento

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FERRARA. Dovrebbe sbarcare alla corte della Bondi nei primi giorni di agosto. Adesso è a Formosa, in Argentina: Matias Ariel Ibarra, neo playmaker biancazzurro, è pronto ad abbracciare il progetto Pallacanestro Ferrara. All’ombra del Castello Estense, il giocatore giungerà con la moglie Vicky e i figli Martina ed Ezequiel. Argentina e molta Spagna negli ultimi anni di carriera, anche se il suo italiano è fluente: retaggio della breve avventura a Reggio Emilia di cinque anni fa. «Sono molto contento di ritornare a giocare e a vivere in Europa con la mia famiglia. Ho lo stesso entusiasmo e le illusioni di un giovane». Ecco le prime parole biancazzurre di Ibarra, convintissimo della scelta fatta. «Non ho avuto nessun dubbio dal primo momento che ho saputo dell’interesse di Ferrara».

I motivi per cui ha scelto Ferrara?

«E’ stato molto importante sapere che coach Alberto Morea mi voleva. Da lì in poi la negoziazione è stata molto veloce».

Lei pare avere idee molto chiare.

«Voglio essere al massimo livello personale per poter aiutare la squadra a raggiungere gli obiettivi che si è prefissata. La prima sfida sarebbe creare un bel gruppo, al di sopra delle individualità».

Alla Bondi che Ibarra vedremo?

«Mi considero un giocatore che sta sempre a disposizione della squadra. Posso portare la mia esperienza e leadership dentro e fuori dal campo. La regia e il tiro da fuori sono le mie caratteristiche principali».

Ecco, Ferrara cerca leadership. Anche per questo fino ad ora sono arrivati giocatori molto esperti come Bucci, Brkic, Losi e Lestini... E adesso torna in Italia.

«Ho un bellissimo ricordo dell’esperienza reggiana, anche se è stata breve. Ho sempre voluto avere un’altra opportunità di giocare in Italia e credo che la serie A2 continui ad essere sempre di alto livello: come giocatori e società».

È vero che ha parlato con Daniel Farabello?

«Ha confermato la bontà della mia scelta di andare a Ferrara. Mi ha detto che è la sua città nel mondo per vivere. E che la Bondi sarà una compagine che mi farà sentire a mio agio».

Coach Alberto Morea cosa le ha detto?

«Alberto mi ha detto che era molto contento di poter avermi in squadra, non solamente per come gioco ma anche per le referenze che aveva avuto su di me. Sarà molto importante trasmettere ai tifosi entusiasmo con il nostro gioco, in più sarà molto importante avere una squadra di giocatori con esperienza».

Perché “El Lata”?

«Da bambino e per 20 anni ho avuto un dente d’argento: ecco da dove nasce il mio soprannome».

Hobby?

«Leggere e scrivere nel mio blog. Navigare su internet, restare con la mia famiglia, guardando delle serie in tv».

Lorenzo Montanari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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