Gherardi e l’intuizione decisiva
E due anni fa Ribaudo lo ha considerato leader e chioccia
FERRARA. Elencare tutti gli allenatori di Andrea Ansaloni sarebbe davvero troppo lungo. Meglio limitarsi a quelli che hanno segnato la carriera del portierone biancazzurro. Ecco allora il primo, Giorgio Gherardi che ha “iniziato” Ansaloni alla pallamano: prima a Vigarano Mainarda, poi a Ferrara. Subito dopo c’è Pietro Palazov (Handball Estense) il tecnico che gli ha insegnato molto sotto tutti i punti di vista. Domenico Tassinari l’ha avuto a Imola, gli è stato vicino dal punto di vista umano e sportivo.
A sorpresa, a carriera quasi finita, due anni fa è arrivato Lucio Ribaudo che rispetto ai predecessori gli ha curato molto la preparazione specifica per il ruolo; Ribaudo gli ha dato anche fiducia, nonostante avesse già 48 anni, schierandolo nei momenti cruciali dei match e mai mettendo in discussione il suo ruolo di leader e chioccia. A tutti gli altri allenatori non elencati, Ansaloni riserva comunque un pensiero: «Ringrazio tutti, ho imparato sempre qualcosa da ognuno di loro. E’ stata un’avventura fantastica che rifarei».(c.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
