Il Mesola ormai non ci spera più
Granini: «Allora saliremo in Promozione vincendo il campionato»
MESOLA. Il mancato ripescaggio del Mesola non è affatto piaciuto ai dirigenti. La notizia che non i biancazzurri non ce la faranno è subito rimbalzata in tutta la provincia. Ma si tratta di una bocciatura con riserva, perché fino a quando non saranno pubblicati i gironi potrebbe ancora saltar fuori qualche sorpresa. Infatti, il Crer non si era voluto sbilanciare nei giorni scorsi e pare anche che ci sia una squadra romagnola non del tutto in regola dal punto di vista burocratico con quel che concerne l'iscrizione.
Dalla federazione non trapela nulla, ma gli addetti ai lavori giurano che proprio una squadra di Promozione che sta sulla costa adriatica potrebbe saltare per aria durante l'estate. Gli sportivi non se lo augurano, sarebbe l'ennesima dimostrazione del declino del calcio dilettantistico, ma i mesolani sperano ancora. «Sono speranze ridotte al lumicino - fa sapere Enrico Granini, presidente del Mesola -, ma siamo stufi di illuderci e non ci contiamo praticamente più. Sarebbe bello avere delle certezze per programmare la prossima stagione, ma ovviamente abbiamo fatto richiesta di ripescaggio e se dovesse saltar fuori accoglieremo di buon grado la sorpresa».
La Federazione non si sbilancia, perché sfogliando gli incartamenti delle future iscritte può emergere qualche problema. «In caso di mancato ripescaggio, andremo avanti per la nostra strada. Vuol dire che in Promozione non ci siamo riusciti ad andare vincendo sul campo e nemmeno dietro la scrivania. Ci proveremo il prossimo anno: vinceremo il campionato e saliremo in Promozione con le nostre forze. Anzi, la squadra è già fatta e a parer nostro è molto competitiva. Sono convinto che abbiamo fatto tutto quello che era in nostro potere».(c.m.)
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