San Carlo e Pivelli che sfuma all’ultimo
«Da qualche dirigente mi aspettavo un atteggiamento diverso»
SAN CARLO. E' quasi al completo il San Carlo di mister Leonardo Rossi, che nella prossima stagione disputerà il campionato di Promozione per la prima volta nella sua storia. Tra conferme, nuovi arrivi e partenze, però, manca ancora un tassello nella rosa dell'ex tecnico spallino. Si tratta di un giocatore classe '97 (che in Promozione svolgerebbe il ruolo di fuoriquota) che la società biancazzurra aveva individuato nell'attaccante di proprietà della Spal Alessandro Pivelli (la scorsa stagione in forza al Reno Centese). Nell'annunciare il suo addio al calcio, con grande amarezza, l'ormai ex ds dei sancarlesi Fabrizio Occhionorelli spiega le motivazioni che hanno fatto saltare il trasferimento del giocatore: «Premetto che alla fine della scorsa stagione avevo dato le dimissioni da direttore sportivo per motivi personali, ma dopo i fatti che recentemente hanno portato mister Roberto Labardi e l'attaccante Gianluca Marzola a lasciare il San Carlo (i due sono passati rispettivamente a Portuense e Gualdo Voghiera; ndr), mi è stato chiesto di costruire la nuova squadra e non me la sono sentita di rifiutare».
«Avevamo già raggiunto l'accordo con la Spal per l'acquisto di Pivelli - prosegue Occhionorelli-, ricevendo in più occasioni anche il benestare del giocatore. Dopo alcuni giorni, però, il ragazzo ci ha comunicato di aver ricevuto una proposta dalla Portuense preferendo il trasferimento ai rossoneri. Nonostante fossero informati dell'accordo tra noi e Pivelli, il ds della Portuense Alessandro Claysset e l'allenatore Roberto Labardi hanno contattato il giocatore sia a nostra insaputa che della Spal e tutto ciò mi ha parecchio irritato. Mi aspettavo un atteggiamento diverso anche da parte del responsabile tecnico del settore giovanile spallino Ruggero Ludergnani, che a mio avviso avrebbe dovuto gestire meglio la situazione. Sono dispiaciuto anche per Pivelli, al quale avremmo potuto assicurare un percorso di crescita importante».
«Dopo questo episodio che ho voluto spontaneamente rendere pubblico - conclude Occhionorelli - ho deciso di uscire definitivamente dal mondo del calcio perché mi ha veramente disgustato. Probabilmente sono io la persona fuori luogo in questo ambiente, ma se le cose stanno così non ci sto più a fare nulla».
Andrea Benazzi
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