Spal vicina a De Vitis, Germinale parte
La Samp presta il centrocampista. L’attaccante dopo Torres e Pordenone entra nel mirino del Pisa: si può fare
FERRARA. La Spal sembra più vicina all’acquisizione del centrocampista Alessandro De Vitis, classe 1992. La Sampdoria, proprietaria del cartellino (contratto fino al giugno del 2016), è pronta a girarlo in prestito. Il ragazzo, figlio d’arte (il papà è l’ex bomber “Totò”), ha ottime potenzialità, ma dopo aver visto la propria carriera perturbata da infortuni a catena - tra cui un grave incidente ai legamenti del ginocchio, sia il destro che il sinistro - ha bisogno di giocare con continuità per rilanciarsi e tornare ai livelli che lo avevano posto all’attenzione degli addetti ai lavori come una delle migliori promesse italiane (giovanili alla Fiorentina ed al Parma, poi Modena, Padova e Carpi, nazionale Under 20). Le qualità non si discutono, e per la Spal sarebbe un affare senza rischi vista la “copertura” della Samp. De Vitis è alto 1.84, può giocare sia da centrale che da interno, ha buona predisposizione all’inserimento.
All’arrivo di De Vitis corrisponderebbe l’uscita di Domenico Germinale. Sul centravanti adesso c’è anche il Pisa di mister Favarin, che sta riformulando l’organico, ma i toscani per il ruolo stanno trattando anche Tavares dell’Ancona: o uno o l’altro, però la Spal ci prova e conta di poter concretizzare la cessione dell’attaccante.
I biancazzurri intanto procederanno - come detto già ieri - con il tesseramento dei giovani Posocco e Pierfederici, valutati positivamente durante il ritiro che hanno sostenuto “in prova”. Il laterale ed il trequartista verranno contrattualizzati, poi si deciderà se mandarli in prestito o tenerli in organico. Da valutare anche se Posocco potrà essere l’alternativa a Lazzari o se per la posizione verrà acquisito un giocatore più di ruolo.
Ieri mattina, intanto, la procura federale della Federcalcio ha notificato agli interessati i deferimenti per il caso Catania (sei combine ormai acclarate). Sono l'ex presidente del club siciliano Pulvirenti e l'ex direttore generale Cosentino, mentre per quanto riguarda il d.s. Delli Carri la sua posizione sarà stralciata ed esaminata successivamente. Il Catania, coinvolto per responsabilità diretta, rischia la retrocessione in Lega Pro se non in serie D (Pulvirenti intenderebbe patteggiare). Ad essere ripescato sarà l'Entella, retrocesso sul campo al termine dell'ultimo campionato. Il fatto curioso è che il Catania il 9 agosto dovrebbe ospitare la Spal nel secondo turno di Coppa Italia Tim, naturalmente se domenica i biancazzurri batteranno il Rende. La partita del “Cibali” arriverebbe in ogni caso prima di un’eventuale sentenza definitiva a carico degli etnei. Ma nel caso in cui il Catania dovesse battere la Spal e poi essere retrocesso in D cosa succederebbe? Il terzo turno si gioca il 15 agosto, entro quel giorno ci sarà un provvedimento definitivo?
Domani arriveranno invece i deferimenti per il caso Teramo (per la combine della gara vinta a Savona alla penultima giornata del girone B di Lega Pro): anche qui probabile la responsabilità diretta per il club abruzzese neopromosso in B. Al posto del Teramo - che rischia di essere retrocesso all’ultimo posto della classifica dello scorso campionato, e quindi di finire in D - è pronto ad essere ripescato l'Ascoli, mentre il Brescia sostituirà in serie B il Parma fallito. Nel caso Teramo rischia anche il Savona, mentre sono attesi pure i deferimenti in relazione al filone catanzarese del calcio scommesse. Ovvio che i campionati verranno “sconvolti”, e che si attende di scoprire il nuovo volto della Lega Pro, sia come squadre che come numero di club ammessi e conseguente format del torneo.
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