Il Coni ha fermato la Caniatti
La società: «Nessuna sorpresa, sono cure a seguito della chemio»
FERRARA. La notizia - da prassi - esce dal Coni. “A seguito degli esami eseguiti dal laboratorio di Roma, è stato accertato un caso di positività”.
Si tratta della ferrarese Desiana Caniatti (4 gennaio ’56, tesserata per la Federpattinaggio). D’ufficio, l’atleta è stata sospesa in via cautelare. La gara in cui la ferrarese è stata sottoposta a controllo antidoping risale al 7 giugno: a Senigallia si sono disputati i campionati italiani di maratona corsa su strada. Sotto il profilo sportivo la prassi è scontata: in attesa delle eventuali controanalisi c’è lo stop momentaneo all’attivo. In questo caso, però, anche uno strascico. Perché oltre la sospensione decisa dalla procura antidoping del Coni, la Caniatti è stata denunciata alla procura di Ancona, competente per territorio (la gara era appunto quella di Senigaliia). Sono stati i carabinieri del Nas di Ancona a presentare ai magistrati marchigiani il dossier a carico della Caniatti a conclusione delle indagini antidoping. L’atleta era risultata positiva ad una serie di farmaci vietati catalogati come diuretici ed agenti mascheranti, proibiti, tra i quali Amiloride, Idroclorotiziade, Clorotiazide come era stato accertato dal laboratorio antidoping della Federazione medico sportiva italiana di Roma. I reati contestati sono la violazione alla legge antidoping, la ricettazione (per il possesso dei farmaci), la frode in competizioni sportive e la segnalazione alla prefettura per uso di sostanze proibite. C’è però, un aspetto molto delicato attorno all’intera vicenda. Che ieri l’Accademika Ferrarainline ha voluto evidenziare con forza in una nota.
«Vero, la Caniatti è stata sospesa in via cautelativa dalla commissione antidoping in quanto trovata positiva al controllo effettuato a Senigallia durante i campionati italiani. Nessuna sorpresa però: Desiana fa uso del diuretico riscontrato nelle analisi da quando è curata con chemioterapia per una grave forma tumorale, cosa poco nota in quanto si è sempre preferito non pubblicizzarla per evitare strumentalizzazioni».
«Dopo la pubblicazione della notizia della sospensione da parte del Coni si è attivato un tam tam mediatico denigratorio verso la nostra pattinatrice - aggiunge la società estense - ; per questo motivo è stato già chiesto di poter inoltrare nel più breve tempo possibile la documentazione medica completa alla Commissione, al fine di poter chiarire la totale estraneità dell'atleta con il doping».
La Caniatti, va ricordato, sotto l’aspetto sportivo stava raccogliendo enormi soddisfazioni. Più volte campionessa del mondo master, a maggio è stata anche medaglia d’oro agli Europei in Francia.
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