Come Rende bene questa Spal
Coppa Italia Tim. Battuti ed eliminati i calabresi, domenica trasferta a Catania
FERRARA. Brillante (ancora) no. Vincente sì. La Spal fa il suo debutto stagionale al “Paolo Mazza” e batte il Rende (serie D; avversario agonisticamente molto aggressivo, a tratti anche troppo) nella gara valevole per il primo turno - ad eliminazione diretta - della Coppa Italia Tim. Giani & C. centrano così il primo obiettivo dell'annata e danno seguito tanto alla striscia positiva del finale dello scorso campionato (13 risultati utili di fila), quanto alla serie di quattro affermazioni in altrettante amichevoli.
Impressioni? Troppo presto per dare giudizi. Qualcosa di interessante si nota, ma ovviamente serviranno progressi un po' su tutti i fronti.
Biancazzurri in campo senza Gasparetto (si sapeva) e Cottafava (attacco influenzale in mattinata), quindi nell'abituale difesa "a cinque" ecco Silvestri e Ceccaroni ai lati di Giani, con Lazzari e Mora terzini. In panchina il partente Germinale. Per il resto nessuna sorpresa. Spal subito determinata ed in gol già al 5': botta di Di Quinzio dal limite, con De Brasi a deviare in corner. Angolo battuto sul primo palo dallo stesso Di Quinzio, deviazione di Gentile a favorire Mora che da due passi, di destro, batte il portiere insaccando il vantaggio. Da lì la partita si spegne. Ritmi blandi, difficoltà nello sviluppare la manovra. La Spal ha iniziativa epperò manca di sprint e viene condizionata anche dallo stato di un terreno in stile “Velodrome” di Marsiglia per la gara dell'altra sera tra l'OM e la Juve. Iniziativa comunque costantemente in mano alla squadra di mister Semplici. Lampante, ed apprezzabile, il tentativo di fare gioco, di sciorinare trame palla a terra, di allargare il fronte come di verticalizzare. Intenzioni, ed è già lodevole. Quanto alla messa in pratica, non scandalizza che servano miglioramenti: a quest'epoca sarebbe forse più preoccupante il contrario. Idee e voglia non mancano, come qualche buona individualità. Le cose migliori si vedono sull'asse Mora-Di Quinzio. Castagnetti ha bel piede, a tratti è forse troppo lineare ma nel bagaglio ha anche interessanti cambi di campo.
Il contenuto della gara, in ogni caso, è fotografato dal taccuino: dopo il gol, nessuna nota fino al 41' quando Mora crossa da sinistra per il colpo di testa alto di Cellini. Allo scadere ottima combinazione Zigoni-Cellini per Gentile che si allunga il pallone ma guadagna un angolo, affidato alla battuta di Di Quinzio per l'inzuccata di Mora fuori non di molto. Il Rende? Non fa nemmeno il solletico ad una Spal solida.
In avvio di ripresa i biancazzurri spingono maggiormente. Al 5' spunto e tiro di Gentile, deviato in calcio d'angolo: battuta del solito Di Quinzio e Silvestri alza da due passi. Brivido carognone al 10' quando Zangaro impatta di testa una punizione dalla trequarti e sfiora il palo. Un allarme non casuale. Semplici sostituisce l'ancora imballato Zigoni con Finotto. La Spal va a strappi. E rischia. Al 21' è il reattivo Branduani ad evitare l'1-1 deviando in angolo la conclusione rasoterra di Gigliotti, giunto davanti al portiere a conclusione di un contropiede corale. Dal corner, ancora Gigliotti a sfiorare il pareggio. Spal decisamente “allungata”, pericolosa con Gentile e poi con Cellini atterrato in area (ma il guardalinee segnala un fuorigioco), però non sempre coerente nella manovra. Al 35' calabresi in dieci causa l'espulsione del focoso Benincasa. Allora Semplici mette le vif argent Ferri per Cellini. Ma succede più nulla. Spal qualificata, domenica trasferta al “Cibali” contro il Catania.
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