«Dobbiamo crescere ma la vittoria dà morale al gruppo»
FERRARA. Alla ricerca della migliore condizione, i neoacquisti spallini Marco Cellini e Pietro Ceccaroni lavorano anche per riuscire ad integrarsi al meglio negli schemi del gruppo. Contro il Rende,...
FERRARA. Alla ricerca della migliore condizione, i neoacquisti spallini Marco Cellini e Pietro Ceccaroni lavorano anche per riuscire ad integrarsi al meglio negli schemi del gruppo. Contro il Rende, l'ex punta della Carrarese non ha avuto modo di mettere in mostra le sue grandi doti di uomo d'area di rigore, offrendo comunque una buona prova di sostanza: «Era una partita importante perchè stiamo parlando della vera Coppa Italia - commenta Cellini -. E' ovvio però che in questo momento della stagione non ci possa essere il massimo della brillantezza».
I calabresi hanno optato per un atteggiamento difensivista che ha chiuso bene gli spazi al tandem d'attacco biancazzurro: «Sì, loro hanno adottato una tattica attendista e non è mai facile affrontare squadre di questo tipo, anche se di categoria inferiore. Il mister ci aveva chiesto di giocare la palla il più possibile, ma ci siamo riusciti solo a sprazzi. Sappiamo che dobbiamo migliorare sotto diversi aspetti, però la vittoria ci dà morale».
Ha festeggiato l'esordio al “Mazza” anche il difensore Pietro Ceccaroni, schierato alla sinistra del centrale Giani: «E' estremamente postivo il fatto di essere riusciti a non subire gol anche in questa occasione. Cercheremo ovviamente di proseguire su questa strada, consapevoli della fondamentale importanza della fase difensiva che stiamo applicando al meglio, anche attraverso l'aiuto dei nostri attaccanti. Per quanto mi riguarda, sto cercando di dare il massimo per farmi trovare pronto, poi sarà il mister a fare le proprie valutazioni».
Nel secondo tempo con il Rende, per la retroguardia della Spal non sono mancate le insidie. A metà ripresa, è servito il miglior Branduani per negare il gol ai biancorossi: «Sì, il nostro portiere è molto forte e in quell'occasione ha salvato il risultato. Sappiamo che possiamo contare su di lui».
Andrea Benazzi
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