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Spal alla finestra in attesa del Consiglio Federale

di Paolo Negri
Spal alla finestra in attesa del Consiglio Federale

Importantissima riunione oggi alle 13 a Roma: si decidono il format del torneo e le ripescate in Lega Pro ed in serie B. Aspettando i processi sportivi

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FERRARA. Giornata importante, quella di oggi, per conoscere meglio il volto della prossima Lega Pro. E’ infatti in programma la riunione del Consiglio Federale. I lavori inizieranno alle 13, presso la sede della Federcalcio a Roma, e l'ordine del giorno prevede, tra gli altri punti, la vacanza di organico dei campionati professionistici 2015/2016 ed i provvedimenti conseguenti, leggi i ripescaggi per la serie B e la Lega Pro.

Intanto il Consiglio Federale deve decidere il format del prossimo campionato. Deve cioè stabilire con quante squadre formare la lega Pro e di conseguenza i tre gironi. Nella scorsa stagione i raggruppamenti erano composti da 20 compagini ciascuno, ma adesso è assai probabile che si vada ad un ridimensionamento, preludio alla prossima riforma. Al momento le società ammesse sono 52 (appunto su 60), ma 8 ripescaggi non sarebbero sufficienti a ristabilire la quota, perchè alcuni club rischiano la retrocessione tra i dilettanti se riconosciuti colpevoli nel processo sportivo del 12 e del 13.

Proprio la questione dei ripescaggi sarà uno dei temi caldi di oggi. Andranno decise le squadre “recuperate” in B e nella stessa Lega Pro. In cadetteria si attende il repechage del Brescia al posto del Parma (fallito). Quando poi ci saranno i verdetti definitivi a proposito di Catania e Teramo, ecco che - in caso di condanna e retrocessione di siciliani ed abruzzesi - dovrebbero salire rispettivamente Entella Chiavari ed Ascoli (il Catania spera però nella Lega Pro con penalizzazione, il Teramo - dimostrando la responsabilità oggettiva e non diretta - una B con penalizzazione). Da 52 squadre, quindi, la Lega Pro scenderebbe già a 49. Ma dalla serie D, aderendo alle condizioni economiche prefeissate, hanno fatto domanda di ripescaggio Albinoleffe, Pordenone e Seregno. Quest’ultimo club ha però indicato come campo di gioco uno stadio che si trova in un’altra provincia, quindi rischia l’esclusione. C’è invece una “corrente” che vorrebbe ammettere alla Lega Pro il nuovo Parma che dovrebbe ripartire dalla D.

Oggi dovremmo capirne un pochino di più, in attesa degli sviluppi delle vicende processuali legate all’inchiesta Dirty Soccer della procura di Catanzaro, per la quale in Lega Pro rischiano principalmente Savona e Torres. La Spal sta alla finestra, spettatrice ovviamente interessata.

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