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presentato l’esterno biancazzurro

Losi: «Vecchi se perderemo Ma esperti quando vinceremo»

FERRARA. Al Pala Hilton Pharma, ieri, è stato il giorno di Jordan Losi. Presentato così dal diesse biancazzurro John Ebeling: «Sono molto contento di presentare Jordan - le prime parole del...

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FERRARA. Al Pala Hilton Pharma, ieri, è stato il giorno di Jordan Losi. Presentato così dal diesse biancazzurro John Ebeling: «Sono molto contento di presentare Jordan - le prime parole del dirigente della Bondi -, giocatore che conoscete benissimo e che considero fondamentale per la nostra squadra: lo considero un vincente, sono estremamente contento di averlo con noi». Anche l’ex Cento, Mantova e Tortona è visibilmente soddisfatto di essere un giocatore biancazzurro. «Già due settimane fa la sensazione era: sono contento. So che fino a un giorno prima di due settimane fa poteva sembrare un controsenso, ma le cose cambiano nella vita. Leggete come volete le cose, ma io sono contento di essere qua e io so come sto».

Carico al punto giusto, come risponde alle parole “giocatore vincente” dette da Ebeling?

«Questa è la parte negativa della cosa - sorride -, perché mi carica di pressione sulle spalle: però sono contento che certe qualità mi siano riconosciute. Però nella pallacanestro non esistono giocatori vincenti da soli, c’è stato uno in passato (Michael Jordan; ndr), io non sono così. Posso essere un vincente in una compagine di vincenti, questo sì. Al di là di ciò che di me si pensa, è stata costruita una formazione con questa idea: giocatori forti dentro».

Losi, che Bondi è nata?

«Quando perderemo una partita saremo una squadra di vecchi, quando vinceremo saremo una squadra di esperti. Conta la grande voglia di giocare e di mettersi insieme».

Alcuni tifosi non hanno accolto con gioia il suo arrivo a Ferrara...

«Giocavo con un’altra maglia e non pretendo di essere stato simpatico; se ho mancato di rispetto a qualcuno chiedo scusa, però voglio che questo sia dimostrato. Quando gioco con una maglia, faccio di tutto per quella maglia: se uno pensa che adesso sono una bandierina che esulta perché sono da questa parte, beh, si sbaglia. Il concetto è che chi mi dà una maglia è una società che crede in me, mi sento in debito con la società. Se esulterò non è perché mi devo fare amici i tifosi, giocherò ed esulterò perché sono contento di stare vincendo una gara. Adesso però parliamo della squadra e della società: il focus deve essere su questo. Essendo corti, ci sarà spazio per tutti, ci sarà fra di noi poca guerra».

Che campionato prevede?

«Difficile. Bisognerà mantenere la calma. Sarà decisiva la nostra esperienza nel gestire momenti buoni e meno buoni. Si vince e si perde contro chiunque, questo sarà un campionato cattivo se non sarai pronto a sopportare questa cosa».(l.m.)

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