La Nuova Ferrara

Sport

RUGBY SERIE B

Raboni primo acquisto del Cus Ferrara Seconda linea, arriva con entusiasmo

Raboni primo acquisto del Cus Ferrara Seconda linea, arriva con entusiasmo

FERRARA. Arriva a Ferrara con la “benedizione” di Raffaele Mora, terza linea dell’epoca di Doro Quaglio, che dice di lui: «E’ un buon giocatore, una seconda linea rognosa, di quelle che è meglio...

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Arriva a Ferrara con la “benedizione” di Raffaele Mora, terza linea dell’epoca di Doro Quaglio, che dice di lui: «E’ un buon giocatore, una seconda linea rognosa, di quelle che è meglio averle con nella propria squadra e non contro. Un bel personaggio, un duro».

Stiamo parlando di Alessandro Raboni, 28 anni, primo acquisto del Cus Ferrara Rugby per la stagione 2015-2016, proveniente come Mora dal Frassinelle, formazione rodigina di serie C. Raboni va a dare linfa ad un reparto fortemente impoverito dopo le partenze di Toso e Zerbinati.

«Ero interessato a provare un esperienza in serie B dato che rugbisticamente sono nato e cresciuto a Frassinelle e dopo aver parlato con il dirigente Enrico Grandi ho confermato il mio interesse per provare una nuova esperienza, anche per una questione di comodità dato che sto terminando l'Università a Bologna».

Raboni è arrivato al rugby non giovanissimo ma ha dimostrato subito di essere a suo agio in un ruolo non proprio semplice: «Ho iniziato a giocare a rugby solo da sei anni, però mi sono innamorato di questo sport anche grazie all'ambiente di Frassinelle, che trovo sia uno dei più familiari e coesi della zona, anche perchè composto da volontari e ragazzi che giocano solo per passione, per l'onore di indossare la maglia la domenica. Io sono riuscito a crescere con questo spirito, ammetto un po’ datato».

Come mai Ferrara e non magari una realtà come Badia ancor più vicina?

“La mia scelta è stata appoggiata da tanti ex giocatori di Frassinelle che si sono trovati bene a Ferrara in passato, atleti come i fratelli Salvan, Mirco Pasquin, Paolo Miola, che hanno preferito Ferrara alla terra polesana. Poi ho parlato con dirigenti e allenatori, motivando la scelta con fattori di studio e desiderio di nuovi stimoli, soprattutto per il fatto che sarebbe una nuova esperienza. Mi hanno incoraggiato e sostenuto, come succede in una vera famiglia e di questo son loro grato. Spero davvero che questa esperienza possa essere produttiva e favorevole per tutti». (da.ca.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google