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L’ippodromo oggi riapre i battenti

L’ippodromo oggi riapre i battenti

Dalle 16 tornano gli appuntamenti con le corse al trotto. Bovio: «Qualità garantita e spettacolo per le famiglie»

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FERRARA. Sarà il premio “Comune di Ferrara” la corsa clou di questo pomeriggio, la penultima delle sette in programma a partire dalle 16.05, all'ippodromo Comunale di Ferrara. E saranno quattro le giornate, sempre di giovedì, che vedranno il ritorno sulla pista cittadina dell'annuale appuntamento con le corse al trotto targate Nordest Ippodromi di Treviso. Un appuntamento, quello ferrarese, ormai diventato, nei caldi pomeriggi di agosto, una consuetudine perché la società veneta, senza contare lo stop di due anni, organizza da vent'anni a questa parte le corse al trotto in una pista, della lunghezza di 800 metri, dove possono correre tutti i tipi di cavalli: dai due ai cinque anni in su, età in cui i cavalli dal punto di vista agonistico raggiungono l'apice della maturazione atletica. Un appuntamento che ogni anno richiama appassionati scommettitori, ma anche famiglie con bimbi al seguito proprio per la sua conformazione: un parterre vicino alla pista, dove i cavalli possono sfilare in una virtuale passerella in tutta sicurezza e dove, per tutta la lunghezza del percorso, il pubblico può continuare a seguirli con lo sguardo.

«C'è un interesse di natura affettiva per la pista ferrarese più che puramente economica - spiega Stefano Bovio, direttore di Nordest Ippodromi -: una pista che ha per sua caratteristica fondamentale di avere un fondo di sabbia naturale dove i cavalli possono correre in sicurezza e dove lo spettacolo, essendo abbastanza lenta e con un breve rettilineo, è assicurato».

Un legame affettivo che dura ormai da due decenni.

«Siamo molto vicini all'ippodromo locale, anche se già non rimetterci in termini economici è un buon risultato. Ferrara trova la sua collocazione nel panorama delle corse al trotto pomeridiane essendo gli altri appuntamenti, quello di Cesena e di Modena, prettamente in notturna. Così richiama scommettitori da tutta l'Emilia Romagna e corrono anche cavalli provenienti dal Veneto, dalla Lombardia e dalla Toscana. Certamente questo è un momento in cui, nel panorama globale, l'ippica sta risentendo di grandi restrizioni, ma vogliamo continuare a preservare il nostro tradizionale rapporto con la struttura ferrarese anche se si restringe il montepremi per i cavalli ma mantenendo lo stesso lo standard qualitativo della gara».

Occhi puntati, quindi, sul Premio Comune di Ferrara?

«Sì, correranno due cavalli di una scuderia di Treviso, rispettivamente con i numeri 1, Scarlet Matto e 2, Special Matto, che sono buoni favoriti, con la partecipazione di una cavalla slovena, che prenderà il via con il numero 4, Sabina Oz Wf, un esemplare che affronta una trasferta lunga per prendere il via all'ippodromo ferrarese proprio per le caratteristiche della pista essendo una cavalla che parte molto veloce condizione favorevole a chi parte per primo, poiché la retta di arrivo è molto breve».

Correranno anche driver locali?

«Scenderanno in pista, con quattro cavalli, il guidatore professionista Nicola Bortolotti, assistito dal padre gentlemen driver che allevano cavalli in provincia di Ferrara, e Adrian Gjoni, stalliere e allenatore con licenza di guidatore di origini albanesi, ma ferrarese di adozione, essendo a lui affidata, da tre anni a questa parte ormai, la struttura dell'ippodromo comunale, cura della pista compresa. Prenderà il via con quattro cavalli in altrettante corse».

Uno spettacolo, quello delle corse al trotto, per la piazza ferrarese ancora per un pubblico eterogeneo?

«All'ippodromo arriveranno, oltre agli scommettitori da tutta la regione, anche famiglie con bambini. Ferrara, da questo punto di vista, ha ancora molto seguito essendo alla stregua di uno spettacolo della tradizione popolare».

Un interesse, quello per i cavalli, tenuto vivo nella struttura comunale anche dalla Cooperativa sociale Acli Coccinelle e dalla contrada borgo di San Luca.

Federica Achilli

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