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Ferrara risponde bene al rendez vous col trotto

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Ferrara risponde bene al rendez vous col trotto

Ippica. Ieri il primo dei cinque appuntamenti del mese, 40 operatori e 70 cavalli Movimento di 20.000 euro contro i 300.000 totali delle altre agenzie nazionali

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FERRARA. «Torniamo ogni anno a Ferrara con grande piacere, perchè nella vostra città si respira un’atmosfera unica».

Stefano Bovio, responsabile Nord Est Ippodromi, commenta così il primo dei cinque appuntamenti ferraresi con il trotto (andato in scena ieri) che ogni anno si ripropongono all’ippodromo cittadino.

«Abbiamo un lungo passato alle spalle di oltre vent’anni di presenze - prosegue - con una sola interruzione nel 2003 quando la struttura non fu ritenuta idonea e nel 2004 quando subentrò per un solo anno Ravenna e confermo che qui da voi si vive in un mondo a sè stante, diverso da ogni altra parte dove andiamo e con un pubblico che, indipendentemente dalla crisi che ha colpito l’ippica, è costante sia nel numero delle presenze che nel volume delle giocate».

Infatti già nella prima giornata il movimento all’interno dell’ippodromo è stato di circa 20.000 euro mentre quello di tutte le altre agenzie nazionali ha raggiunto i 300.000 euro.

«Sapere quante persone hanno partecipato alla manifestazione non è facile - ha proseguito Bovio - perchè l’ingresso è libero e c’è un continuo via vai; un afflusso che raggiunge il massimo nelle giornate in prossimità di Ferragosto quando oltre ai giocatori appassionati di corse di cavalli, si aggiungono intere famiglie con i bambini che si entusiasmano nel vedere correre i cavalli».

Anche ieri c’era qualche mamma con il bambino, ma il pubblico in prevalenza era composto soprattutto da uomini, molti dei quali tra i 30 e i 40 anni.

«Se dovessi descrivere lo spirito che si respira qui all’ippodromo di Ferrara - ha concluso l’organizzatore - direi che è molto simile a quello di una sagra e questo piace molto anche agli operatori che complessivamente sono circa 40 persone presenti con 70 cavalli, e questo nonostante i premi siano piuttosto bassi. Certo che la presenza maggiore di pubblico è rappresentata da fedelissimi che ritornano regolarmente ogni anno ad ognuno dei cinque appuntamenti. Per loro e per tutti gli altri abbiamo deciso di attrezzare uno spazio dell’ippodromo come punto ristoro; non è difficile fra una corsa e l’altra vedere la gente rifocillarsi nonostante i 38 gradi che purtroppo in questi giorni siamo costretti a subire».

L’altoparlante sta già annunciando la prossima corsa, ora per il pubblico non c’è altro che la pista da scrutare ed i cavalli da incitare. Le giocate sono già state fatte, e bisogna solo sperare che il driver controlli l’andatura, superi gli avversari e tagli per primo il traguardo, fra l’entusiasmo di chi ha vinto.

Margherita Goberti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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