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La Spal presenta il "colpo" De Vitis

di Paolo Negri
La Spal presenta il "colpo" De Vitis

Calcio Lega Pro. Il centrocampista arriva dalla Sampdoria: «Ho sensazioni positive»

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FERRARA. Il 4 aprile 1993 Alessandro De Vitis aveva poco meno di 14 mesi. Quel giorno suo padre, il mitico “Totò”, segnò il gol che permise al Piacenza di battere 1-0 la Spal e di lanciare i biancorossi in rampa per la serie A, facendo al contempo precipitare i biancazzurri verso una sempre più vicina retrocessione in C1. Corsi e ricorsi storici. Intrecci del destino. L’allenatore di quel Piacenza era Gigi Cagni, che quest’estate De Vitis (inteso come Alessandro) ha trovato come vice-allenatore di Zenga alla Sampdoria. Il 7 agosto 2015, De Vitis junior - arrivato già il giorno prima - ha sostenuto il suo primo allenamento con la Spal. Classe 1992 (è nato il 15 febbraio), centrocampista di lotta e di governo, ex grande promessa (50 gettoni tra tutte le nazionali giovanili italiane) ancora in tempo per recuperare il terreno perso non per colpa sua ma per quei maledetti infortuni alle ginocchia che ne hanno arrestato (temporaneamente) la perentoria ascesa: a 20 anni De Vitis era titolarissimo in B, prima a Modena e poi a Padova, sempre in prestito. Ora è della Spal: «La società mi è stata consigliata da tutti. Ho già parlato col mister e ho anche conosciuto la città, molto bella. Sono reduce da un’annata travagliata ma ne sono uscito bene. Qui ho sensazioni positive». Alessandro De Vitis arriva ovviamente in prestito, e non poteva essere diversamente: non è giocatore da Lega Pro, se è qui è solo perchè necessita di rilancio, di giocare con continuità. Diciamolo pure: a priori per la Spal rappresenta un grande colpo, un’operazione di mercato condotta magnificamente dalla società. Si tratta di un centrocampista completo, in grado di assicurare un plus non solo al reparto ma alla squadra in generale. Ha fisico e tecnica, sa rubar palla, sa rilanciare, sa inserirsi e sa concludere, può giocare sia interno (posizione in cui lo schiererà mister Semplici) che centrale, “a tre” come in un reparto disposto diversamente. Con lui la Spal guadagna un’importantissima opzione supplementare, un giocatore che se potrà esprimersi secondo i propri mezzi sarà in grado di aiutare il collettivo a compiere un ulteriore salto di qualità. La Spal adesso appare più competitiva e più completa, allo scacchiere - nell’ottica dei due giocatori per ruolo sempre invocati da Semplici - manca solo un laterale destro che sia alternativa a Lazzari (oltre alla cessione di Germinale, conteso da Torres e Pordenone ma per capire se andrà ai sardi bisognerà attendere l’esito del processo sportivo che rischia di mandare in D i rossoblù).

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