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Tifosi inferociti contro la società e formazione in alto mare

Tifosi inferociti contro la società e formazione in alto mare

FERRARA. Clima infuocato, e non per le temperature di questi giorni, quello che la Spal troverà lunedì sera a Catania in occasione della partita del secondo turno eliminatorio di Tim Cup contro i...

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FERRARA. Clima infuocato, e non per le temperature di questi giorni, quello che la Spal troverà lunedì sera a Catania in occasione della partita del secondo turno eliminatorio di Tim Cup contro i siciliani. Il Catania sta vivendo un momento delicatissimo, in attesa del processo di martedì 11 che potrebbe sancire la retrocessione dell’Elefante in serie D. Sarebbe la conseguenza del grave scandalo che vede il Catania ed il suo ormai ex presidente Pulvirenti imputati per le combine che nel finale dello scorso campionato di serie B hanno portato a “comprare” cinque partite per assicurarsi la salvezza.

La città ed i tifosi rossoazzurri sono in rivolta contro la società. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la decisione di far pagare 10 euro i biglietti di curva proprio in occasione del match contro la Spal. L’ambiente si aspettava un atto distensivo, di buona volontà, per riavvicinare le parti. L’ingresso gratuito, o qualcosa del genere. Il gesto del club è stato invece interpretato come una provocazione, con la conseguenza di tre durissimi comunicati emessi dai principali gruppi del tifo organizzato. Così, lunedì sera ci sarà una contestazione feroce. I tifosi entreranno, ma esporranno striscioni al veleno contro Pulvirenti e dopo una ventina di minuti dovrebbero lasciare l’impianto in segno di protesta. Il Catania, appunto, rischia la D, ma la società spera - attraverso il patteggiamento - di ottenere la retrocessione in Lega Pro con una penalizzazione di una decina di punti.

Intanto, la squadra è un cantiere. Difficile, al momento, ipotizzare la formazione che verrà opposta alla Spal. Mister Pippo Pancaro (nella foto) vorrà capitalizzare le 24 ore in più a disposizione (si doveva giocare domani sera, poi il posticipo su richiesta della Spal causa i problemi nel reperire i posti in aereo) per mettere in campo qualcosa che sia più simile ad una squadra di calcio piuttosto che ad un insieme di calciatori. Il tecnico (ex terzino di Lazio e Milan) è condizionato, infatti, dalla necessità di non rischiare atleti che sono in partenza e che di fatto costituirebbero la naturale "prima scelta", a parte qualche giovane che già lo scorso anno ha indossato la maglia rossazzurra, come Parisi o Di Grazia, Rossetti o Odjer. Di nuovi, dopo Calderini, ci sono solo i neo-acquisti Bacchetti (ex Pescara) e De Rossi (ex Akragas), entrambi difensori: dovrebbero giocare. Non ancora tesserato l’esperto centrocampista Baiocco, che pure è aggregato da inizio ritiro.

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