La Nuova Ferrara

Sport

La Bondi punta il mirino su Rush

La Bondi punta il mirino su Rush

Basket A2. Trattativa aperta con l'ala statunitense di passaporto svedese. Intanto Hasbrouck si accasa a Cantù

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. La Bondi ha individuato in Erik Rush l’ala straniera da ingaggiare: il diesse biancazzurro John Ebeling aspetta a breve la risposta del giocatore classe 1988 che bene ha fatto alla Viola l’anno passato (poco meno di 17 punti e 7 rimbalzi a gara in oltre 32’ di media). Alto 197 cm per 95 chilogrammi, Rush è un cestista dalla cittadinanza statunitense e svedese: e proprio per la Svezia gioca nel ruolo di guardia e di ala piccola a livello internazionale. Padre americano, madre svedese, è un prodotto Ncaa, dove ha giocato dal 2006 al 2011 con la canotta dei Montana State Bobcats (15,1 punti, 4,1 rimbalzi e 2,8 assist di media a partita). Dopo la NCAA, nel 2011, a causa della serrata della Nba, Rush decide di andare a giocare a Cipro. Con la canotta dell’Apollon Limassol conferma le buone medie dei tempi del college, chiudendo con 14,1 punti, 4 rimbalzi e 2,5 assist di media a gara. Nel 2012 Rush si trasferisce in Italia per firmare un contratto biennale con Varese. L’ottima scorsa stagione a Reggio Calabria ha fatto innamorare di Rush l’entourage biancazzurro che aspetta in breve una risposta alla proposta inoltrata. Alternative? Molte: da Anderson a Roderick, passando per Johnson e Jomby.
L’ex Hasbrouck. La Dinamica Mantova fino all’ultimo ha creduto di firmare l’ex Mobyt Kenny Hasbrouck che, invece, farà ritorno nella massima serie: il capocannoniere della scorsa A2 Silver ha firmato un contratto che lo legherà a Cantù.

Lorenzo Montanari

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google