Spal a Catania per un luccichio
Coppa Italia Tim. Alle 20.30 il secondo turno: nella notte di San Lorenzo si vuole brillare
FERRARA. Gara che conta. Gara vera. Gara particolare. Catania-Spal di questa sera (ore 20.30, stadio “Massimino”: il vecchio e mitico “Cibali”, per intenderci) si annuncia ricca di contenuti.
In sintesi: la valenza del match risiede nel pass per il terzo turno eliminatorio della Coppa Italia Tim; per questo è appunto partita autentica, spogliata dei dubbi che circondano i contenuti delle amichevoli; incontro dai forti contenuti ambientali, per il clima particolare che la Spal incontrerà in terra etnea, tra feroce contestazione alla società rossoazzurra (domani il processo sportivo, ne parliamo a parte), presumibile sostegno alla squadra che andrà in campo e massima determinazione della stessa, desiderosa di firmare un’impresa sportiva. A oggi il Catania è una squadra di serie B, quindi di rango teoricamente superiore alla Spal. Teoricamente perchè è da vedere chi giocherà, nell’undici di Pancaro. Se venissero schierati i vari Lodi, Rosina, çani, Gyomber e Moretti - per fare solo alcuni nomi - è evidente che lo spessore rossoazzurro sarebbe di assoluto livello. Se invece toccherà soprattutto ai ragazzini, allora sarà un altro paio di maniche.
La Spal finora si è sbarazzata - tra le altre - del Vicenza, del Al Ahli e - perla assoluta - dell’Udinese. Tutte compagini di categoria e/o di livello più alto. Però, appunto, erano amichevoli. Nel primo turno di Coppa, la squadra di Semplici ha fatto fuori il Rende, formazione di serie D ma agonisticamente assai combattiva (eufemismo...). Il confronto di questa sera sarà un mix tra quelli privi (in parte) di valenza a livello di risultato, ed il precedente di Coppa. Cosa chiedere ai biancazzurri? Ciò che si aspettano loro stessi: conferme.
Conferme della scintillante notte del “Friuli”, quando le stelle (bianconere) sono rimaste a guardare lo show biancazzurro. D’accordo, l’Udinese non sarà ad altezza di edizioni precedenti, e nemmeno in un gran momento, basti vedere come ha perso anche a Granada (terra di chimere, calcistiche...), ma al “Friuli” i biancazzurri hanno convinto al cospetto di una serie A, al punto di meritare gli scroscianti applausi finali di tutto lo stadio.
Ecco perchè stasera, nella notte di San Lorenzo, la Spal vuole essere la più scintillante delle Perseidi. Serviranno tanto la sciabola quanto il fioretto, la solidità come l’efficacia, l’organizzazione al pari della tecnica. E’ attesa, auspicata ed auspicabile una conferma. Perchè se fai bene nella passerella contro l’Udinese non sai mai quale sia la proporzione tra meriti e reale veridicità del calcio d’estate, ma poi vieni atteso al varco di gare come quella odierna a Catania, dai più considerata come maggiormente veritiera.
La Spal finora ha convinto ed è anche parsa in crescita: tra Rende e Udinese c’è stato un abisso. Ma i calabresi non facevano giocare, mentre i friulani concedevano maggior libertà di espressione. Questa sera la tipologia di gara sarà probabilmente più vicina alla precedente di Coppa, e sarà importante prendere nota di come i biancazzurri interpreteranno il confronto sotto tutti i punti di vista.
La Coppa (questa Coppa) conta, la società ci tiene, allenatore e squadra pure. Intorno alla Spal c’è palpabile entusiasmo e sarebbe importante proseguire la striscia positiva (6 partite, 6 vittorie, 0 gol al passivo) di questa estate, che si annoda a quella (13 gare utili di fila) del finale dell’ultimo campionato. Tutto per crescere ancora e per avere diritto ad un’altra partita ufficiale - sabato 15, terzo turno di Coppa Italia Tim - prima della lunga attesa “amichevole” del campionato, al via il 6 settembre.
Sì, la Spal a Catania vuole proprio essere come le Perseidi di questa notte.
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