La Nuova Ferrara

Sport

Bondi, l'intensa giornata tra Rush e Ibarra

Bondi, l'intensa giornata tra Rush e Ibarra

Basket A2. L'ala si presenta dalla California: «Voglio rendere orgogliosi i tifosi». Il play argentino è arrivato a Ferrara: «Ho la possibilità di mettermi alla prova»

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Esuberante. Entusiasta. Statunitense con passaporto svedese. Ma anima italiana, assimilata nelle due stagioni di Varese e nell’ultima di Reggio Calabria. Da San Jose (Santa Clara Valley, California) Erik Rush si presenta ai tifosi della Bondi con una carica di simpatia: «Ciao a tutti» dice in italiano. E’ stato l’ultimo tassello del roster, messo nel mosaico lunedì.

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:sport:1.11915439:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/sport/2015/08/10/news/bondi-c-e-anche-la-firma-di-rush-1.11915439]]

Nella notte – causa fuso orario – si racconta: «Ho voglia di entrare in campo e aiutare la mia nuova squadra a essere competitiva e a vincere il maggior numero di gare possibili. Inoltre non vedo l’ora di rendere i supporters della Pallacanestro Ferrara orgogliosi della loro città e della loro squadra. Sono un’ala versatile e abbastanza atletico. Mi reputo dotato di intelligenza cestistica. Provo a non essere egoista: dopo tutto sono un giocatore competitivo, pronto a fare di tutto per vincere. E ai tifosi ci tengo a dire che sono molto contento di fare parte della loro comunità e della loro squadra. Appena mi vedranno, spero che mi saluteranno con affetto». E com’è Erik Rush fuori dal campo? «Sono umile, resto sempre  focalizzato alla mia grande passione: la pallacanestro. Anche nel mio tempo libero studio molto il gioco del basket. Quando non mi occupo di pallacanestro mi piace passare del tempo assieme agli amici. La maggior parte del tempo libero lo passo con la mia fidanzata, mangiando bene, acculturandomi, guardando film e show televisivi».

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:sport:1.11919936:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.11919936:1650597830/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

L’inizio settimana è stato intenso per la Bondi, perché se lunedì ha firmato Rush martedì pomeriggio Matias Ibarra ha abbracciato il mondo Bondi per la prima volta. Il neo play biancazzurro ha passato ad Alicante gli ultimi sei giorni, poi è sbarcato all’aeroporto di Bologna. Infine l’arrivo a Ferrara. Con lui la moglie Vicky ed i figli Ezequiel e Martina. “El Lata” è sorridente. Racconta: «Ho molta voglia di cominciare la mia seconda opportunità in Italia, dopo quella a Reggio Emilia. Non vedo l’ora di misurarmi in questa lega di altissimo livello. Giocare a Ferrara mi dà la possibilità di mettermi alla prova e capire molte cose su me stesso.  Adesso la cosa fondamentale sarà avere il tempo necessario per costruire sul campo una squadra vera e propria. Cercherò di capire come gestire l’attacco per far segnare al momento giusto il compagno giusto. Cercheremo di creare affetto e coinvolgimento. Il progetto è ambizioso». Dopo Leandro Masieri e Daniel Farabello è il terzo argentino a Ferrara... «Conosco Farabello molto bene, abbiamo giocato assieme. Lui mi ha dato la spinta per arrivare a Ferrara. La Bondi è una famiglia e Ferrara è la città perfetta per viverci assieme alla mia famiglia».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google