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Clamoroso al Cibali Spal, altra impresa

Clamoroso al Cibali Spal, altra impresa

Zigoni firma il passaggio al terzo turno. Domenica a Cesena

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CATANIA. Obiettivo centrato ma con tanta fatica, troppa in relazione a quanto prodotto. La Spal viola il vecchio “Cibali” (ora “Massimino”) e continua la sua corsa in Coppa Italia però sciupa troppo e rischia di rimettere tutto in discussione favorendo il ritorno di un Catania che è stato salvato più volte da Ficara prima, ed ha gettato il cuore oltre l'ostacolo dopo. La Spal, però, ha avuto il torto di non monetizzare il grande lavoro svolto e quando non segni è facile tenere in vita un avversario che poteva essere "ammazzato" sportivamente parlando.

La Spal comincia all'arrembaggio con Ficara pronto a respingere un tiro di Di Quinzio. I rossoazzurri vanno in forcing ma non impensieriscono il portiere spallino. Ficara si fa sfuggire il pallone dopo una punizione deviata, le squadre si studiano a centrocampo, il pubblico, che nel frattempo ha abbandonato il Catania, non si scalda di certo. Calderini al quarto d'ora entra in area e viene fermato da Cottafava, protesta per un rigore su cui l'arbitro fa spallucce. Protesta il Catania ma la Spal, dopo essersi guardata intorno, accelera il ritmo. Al 18' angolo da destra e colpo di testa di Zigoni, Ficara risponde benissimo. Due minuti e crossa Mora dalla destra per Ficara che risponde d'istinto. Gli etnei barcollano fino al 26' quando Rossetti sporca i guanti di Contini. Un cross di Chrapek crea qualche imbarazzo per una deviazione che stava mettendo in difficoltà il portiere estense. Poco dopo la mezz'ora tocca a Di Quinzio calciare una punizione che sfiora l'incrocio dei pali. Spal decisamente più in forma, e più pericolosa, del Catania mentre sale uno striscione in Nord dal contenuto eloquente "Pulvirenti Vattene". La Spal sfiora il gol al 36' quando Cottafava sfiora il palo ma Ficara c'è sulla traiettoria. Al 40' contropiede ficcante della Spal, Ficara salva tutto in uscita con i piedi sparando in tribuna. Trenta secondi e Zigoni ci prova dalla distanza, il portiere etneo salva in due tempi.

Nella ripresa l'innesto di Tortolano porta i frutti sperati. Suo il tocco per il sinistro di Rossetti deviato in angolo da Contini. La verve data dall'ex Latina, però, si spegne subito. La Spal continua a premere alla ricerca del gol. Al 12' clamorosa palla gol divorata da Gentile che scarta anche Ficara poi spara alto. Tortolano cerca il tiro da distanza siderale ma, al 14', arriva il cross di Mora per Zigoni con la sfera in rete nell'immobilismo più totale della difesa etnea. Il Catania rischia di finire al tappeto, Pancaro prova la mossa Maniero, subito ammonito per gioco falloso, Gentile ci prova con il destro ma non trova lo specchio. Al 27' Rosina, su punizione: conclusione di poco alta sulla traversa. I rossoazzurri spingono ma più con l'orgoglio che con la ragione. Un destro di Odjer viene deviato in angolo da un difensore. Il Catania ci mette il cuore, Giani e Castagnetti non inquadrano la porta, Calderini ci prova, Contini respinge a due mani il suo tiro cross. L'ammonizione di Gyomber, destinato alla Roma, poi 3' di recupero che non portano frutti. Colpaccio Spal, meritato.

Nel terzo turno eliminitario i biancazzurri affronteranno il Cesena. Da calendario gara in programma sabato 15 in Romagna ma il Cesena vuole giocare domenica e oggi avrà l’ok della Spal, con la Lega che dovrebbe ratificare senza problemi la richiesta.

Angelo Vagliasindi

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