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Gallotta: finita l'avventura col volley

Gallotta: finita l'avventura col volley

Terminato il rapporto con la Niagara, il giocatore lascia l'attività

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FERRARA. La ricorderemo per parecchio tempo questa estate 2015. Neanche tanto per il caldo record, ma quanto per le tossine accumulate nell'ultima stagione di B1 e che hanno portato la Niagara 4 Torri a mettere un “punto e a capo” nella propria storia. Sì, perché dopo gli annunci e conseguenti azioni volte al ridimensionamento dei costi, dopo la rinuncia a giocatori che facevano parte del nocciolo duro della squadra fin dal 2007 (primo anno dell'era Baroni presidente), dopo l'addio al volley di Andrea Zappaterra, ora è arrivato anche Cosimo Gallotta ad annunciare che la sua carriera con la pallavolo giocata è arrivata al capolinea. Se l'addio di “Zappa” aveva motivazioni professionali, quello di “Coz” è figlio di un panorama che offre davvero poco: «Adesso sono in vacanza - risponde il protagonista granata numero uno delle ultime tre stagioni - ma nei prossimi giorni rientrerò verso Bologna (da anni risiede in provincia; ndr). Comunque per il prossimo anno non ho trovato altre squadre: non giocherò a Ferrara e non giocherò più».

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Un annuncio piuttosto inatteso, considerato che Gallotta, 38 anni da qualche mese, infortunio di gennaio a parte, è sempre apparso in splendide condizioni fisiche. E senza pensare al bagaglio tecnico, sul quale non c'è mai stato nulla da eccepire: «La realtà della pallavolo - spiega Gallotta - è che in giro tutte le squadre riescono a dare rimborsi molto limitati. Tutte pagano pochissimo. E se uno si deve muovere, per andare a giocare, a un certo punto non gli conviene più. Magari un giovane se lo può permettere. Per me, che ho anche una famiglia a cui devo pensare, diventa difficile poter continuare: devo pensare anche al futuro dei miei cari». Gallotta a Ferrara si è trovato molto bene: «Sono stati tre anni molto belli, anche per il bel rapporto con i tifosi. Prima la promozione, poi le due salvezze molto combattute. A me sarebbe piaciuto continuare, un altro anno potevo sicuramente farlo. Però capisco le difficoltà di Mauro (il presidente Baroni; ndr): ha avuto la sfortuna di sponsor che lo hanno lasciato solo. Qualcosa di buono si poteva ancora fare».

Raffaele Ziosi
 

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